Un duro intervento contro l’aumento dei prezzi dei biglietti e degli abbonamenti del Foggia Calcio arriva dall’associazione Costituzione Cattolica, che attraverso il suo presidente Alessandro Mancini ha chiesto ufficialmente all’amministrazione comunale e alla società rossonera di riaprire il dialogo con i tifosi.
Abbonamenti triplicati rispetto al 2024
Secondo Mancini, il rincaro registrato per la stagione in corso è “spropositato”. Basti pensare che l’abbonamento per la Curva Nord o la Curva Sud costava 120 euro lo scorso anno, mentre oggi la cifra sfiora i 340 euro. “Non si tratta di un piccolo ritocco – ha spiegato – ma di un aumento che rischia di diventare una barriera sociale”.
Il rischio di escludere le fasce deboli
Il presidente dell’associazione sottolinea come il caro-prezzi rischi di escludere le fasce più deboli della comunità, negando loro non solo l’accesso allo spettacolo sportivo, ma soprattutto la possibilità di vivere il calcio come rito collettivo e momento di aggregazione per la città. “In un’epoca in cui si parla di sostenibilità e inclusività – ha aggiunto – questa scelta va nella direzione opposta”.
Le richieste alla società
L’appello di Mancini è chiaro: introdurre formule agevolate per le famiglie, sconti reali per gli under 18 e i disabili, promozioni che possano rendere lo stadio nuovamente accessibile a tutti. “Non possiamo allontanare i giovani dallo stadio – ha dichiarato – perché sono loro il futuro del tifo rossonero. Chi ama questa squadra sa che il valore di una tifoseria non si misura in euro”.
Lo stadio come casa comune
Nel suo intervento, Mancini ha concluso ricordando che lo stadio “è la casa di tutti, e una casa per definizione deve rimanere aperta a tutti”. Un invito diretto a rivedere la politica dei prezzi per salvaguardare la partecipazione e il senso di comunità che da sempre contraddistinguono il tifo foggiano.












