La sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, interviene con un lungo commento sui social per ribadire la fiducia nelle istituzioni e difendere l’operato delle forze dell’ordine e della magistratura. Lo fa rispondendo ad alcuni cittadini che, sotto un suo post, avevano avviato una discussione su città e sicurezza.
“Prefetto e Questore encomiabili”
Episcopo ha voluto ricordare i risultati raggiunti negli ultimi mesi: “Il Questore e il Prefetto sono encomiabili. Hanno arrestato 70 delinquenti e ci sono i primi pentiti eclatanti. Encomiabili come le interforze unite, troppo spesso denigrate come se fosse colpa loro essere in 100 e non in 10mila”.
Un passaggio che evidenzia il sostegno della sindaca al lavoro delle forze dell’ordine, chiamate a fronteggiare una realtà complessa ma che, sottolinea Episcopo, stanno producendo segnali concreti di cambiamento.
“Non servono insulti, ma senso civico”
La sindaca ha invitato i cittadini a un atteggiamento costruttivo e a non cadere in “narrazioni iperboliche”: “Un mondo perfetto lo dobbiamo ricercare insieme, anche con più senso civico e buona educazione. Senza insulti, denigrazioni o narrazioni esagerate. I provvedimenti ci sono, come ci sono le leggi e le istituzioni che fanno rispettare le leggi”.
“Ho visto periodi terribili, ora ripartiamo dai progressi”
Nel suo commento, Episcopo ha ricordato anche gli anni più bui della città: “Ho 62 anni e ho conosciuto periodi terribili come un morto al mese, tossicodipendenti piegati in due per strada, persino stragi”. Un confronto con il presente che, secondo la sindaca, deve servire a valorizzare i passi avanti compiuti: “Tanto è ancora da fare ma i piccoli passi sono molto, molto importanti, soprattutto dopo scioglimenti per mafia, presunte tangenti e immoralità dilagante. Facciamo di ogni risultato un punto da cui ripartire, senza azzerare o mortificare gli sforzi compiuti”.
Un appello alla fiducia collettiva
Il messaggio si chiude con un invito a lavorare insieme, cittadini e istituzioni, per costruire una Foggia diversa: “Lavoriamo con amore e fiducia, insieme. E facciamo di ogni risultato un risultato da cui ripartire”.










