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Home - Phica.eu, c’era anche la categoria “Foggia”. Boom di utenti nonostante le denunce: in 24 ore oltre 3mila nuovi iscritti

Phica.eu, c’era anche la categoria “Foggia”. Boom di utenti nonostante le denunce: in 24 ore oltre 3mila nuovi iscritti

Il forum della vergogna continua a crescere mentre si moltiplicano le richieste di cancellazione e le firme per la chiusura. A Taranto aperta un’inchiesta dopo la denuncia di Anna Madaro. Vittime anche esponenti politici e volti noti

Di Redazione
28 Agosto 2025
in Cronaca, Foggia, Puglia
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Gli iscritti a phica.eu aumentavano di giorno in giorno, nonostante appelli, denunce e inchieste giudiziarie. Nelle ultime 24 ore oltre 3mila persone avevano aperto un profilo sulla piattaforma, portando a più di 700mila il numero degli utenti registrati. Un paradosso, se si considera che il forum raccoglie migliaia di immagini intime e dati sensibili di donne nella maggior parte dei casi ignare e non consenzienti, come riporta Repubblica Bari.

Un boom fermato dagli amministratori che nelle scorse ore hanno decido di chiudere il sito: “Non siamo riusciti a bloccare in tempo i comportamenti tossici. Mai tollerata violenza o contenuti pedopornografici, sempre denunciati”. La decisione arrivata dopo le denunce e le polemiche esplose in tutta la nazione.

Utenti divisi tra paura e ostentazione

Da un lato ci sono coloro che continuavano a pubblicare foto delle proprie partner, raccontandone nei dettagli le abitudini sessuali e chiedendo giudizi sul loro corpo, come se nulla fosse accaduto. Dall’altro, sempre più iscritti cominciavano a temere conseguenze legali e chiedevano l’eliminazione urgente di profili, messaggi e immagini. “Ma chi non ha mai pubblicato nulla e si è soltanto limitato a osservare può rischiare qualcosa?”, domandava un utente registrato come Giovanni.

Le sezioni chiuse e le richieste estreme

Per “precauzione”, gli amministratori del forum avevano inizialmente chiuso alcune delle aree più compromettenti, come le sezioni “voyeur” e “pornocittà” dove venivano caricati scatti rubati a donne inconsapevoli, riprese in strada, al mare o perfino sul posto di lavoro. Le gallerie erano organizzate per aree geografiche, dalle generiche “donne pugliesi” fino alle categorie dedicate a Bari, Foggia e Taranto. Erano rimasti attivi, però, spazi dal contenuto altrettanto inquietante, come “finalmente 18 anni”, “uomini attratti dalle giovanissime” e “fidanzate”. Nel forum non mancavano persino richieste di pedinamenti e di “volontari” disposti ad assistere di nascosto a rapporti sessuali.

La denuncia di Madaro e la petizione online

Il caso ha preso slancio dopo la denuncia di Anna Madaro, content creator pugliese che ha scoperto centinaia di pagine a lei dedicate sul portale e si è rivolta alla questura di Taranto. Da quel momento è esplosa la mobilitazione: una petizione online per la chiusura definitiva del sito ha raccolto 70mila firme in appena 16 ore. “I nostri corpi non sono il vostro passatempo”, scrive Alice, una delle firmatarie. E Giulia aggiunge: “Spero che ogni singola persona venga esposta e paghi per quello che ha fatto”.

Inchiesta a Taranto e nuove vittime

La procura di Taranto ha aperto un’inchiesta per fare luce sulla piattaforma e sui responsabili. Nel frattempo emergono nuovi casi di vittime coinvolte: dall’attrice Diletta Begali all’eurodeputata pd Alessandra Moretti, fino a Valeria Campagna, vicesegretaria del Pd nel Lazio. Nella lista compaiono anche le content creator Vittoria Deganello e Valentina Vignali.

Un fenomeno che, nonostante denunce e pressioni sociali, continua a dilagare e che pone con forza il tema della tutela dei diritti e della sicurezza delle donne nell’era digitale.

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Tags: anna madaroDeganelloDonneMorettiPhica.euPrivacyTarantovignaliviolenza digitale
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