L’intreccio tra cibo e salute, tratto distintivo della cultura italiana, sta iniziando a conquistare i Paesi Baltici. In Lituania, Estonia e Lettonia – dove l’aspettativa di vita media si ferma a 69-70 anni, ben al di sotto degli 83-85 italiani – l’olio extravergine di oliva si candida a diventare simbolo di longevità e qualità della vita. È uno dei temi al centro della nona edizione de “La Settimana dell’Olio” di Vieste, con la giornata del 27 agosto dedicata all’analisi delle prospettive di mercato, comunicazione e consumo dell’extravergine nei Paesi baltici.
Il richiamo della dieta mediterranea
A portare la loro testimonianza i giornalisti gastronomici lituani Paulius Jurkevicius e Jurgita Jurkevicione, ospiti del Centro Vacanze Crovatico. Jurkevicius ha raccontato come, dopo un intervento medico, abbia cambiato radicalmente il proprio stile alimentare abbracciando la dieta mediterranea, percepita nei Paesi baltici come un segreto di salute. Insieme a Jurkevicione ha diffuso il concetto del “Ritmo della tovaglia”, un elogio dello stile di vita italiano fatto di cucina autentica, tradizione e olio extravergine di qualità.
La comunicazione e le sfide del mercato
Durante l’incontro è emersa l’urgenza di rendere più chiara la comunicazione sulle etichette. Jurkevicione ha sottolineato come, nei Paesi baltici, sarebbe utile riportare non solo l’acidità, ma anche il contenuto di polifenoli, parametri sempre più ricercati dai consumatori per i loro benefici salutistici. Un’indicazione precisa rivolta anche ai produttori del Gargano, chiamati a valorizzare con trasparenza l’eccellenza dei loro oli.
Il dialogo tra cucine
Alla Marina Piccola di Vieste la cucina lituana ha incontrato quella garganica in uno show cooking a sei mani con il cuoco lituano Mindaugas Lucka e gli chef garganici Mario Falco e Simone Conte. In degustazione piatti che hanno unito i sapori del Baltico con l’extravergine pugliese: dalla tartare di cefalo con mela verde a un’insalata di grano saraceno, fino a un crumble di pane di segale con ricotta e ribes. A guidare il racconto gastronomico, insieme a Jurkevicius, l’esperta di food design Nerina Di Nunzio.
Pane, olio e cultura
La giornata ha proposto anche il focus “Pane e Olio” con il panificatore pugliese Antonio Cera, fondatore di Grani Futuri, e il fornaio siciliano Francesco Arena, noto per l’uso di farine antiche e riconosciuto tra i migliori in Italia. Immancabile l’appuntamento suggestivo con il concerto di musica classica tra gli ulivi secolari dell’Azienda Agricola Biologica Primofiore, che unisce natura, cultura e tradizione.
Dalla scienza alla sicurezza alimentare
La professoressa Antonia Tamborrino dell’Università di Bari ha guidato i visitatori nel frantoio dell’Oleificio San Luca, spiegando come l’innovazione tecnologica sia oggi alla base della produzione di un extravergine di eccellenza e sostenibile. Con la giornalista del Gambero Rosso Mara Nocilla, invece, si è discusso del ruolo dell’olio nelle conserve durante l’assaggio guidato de “Il boccaccio: l’extravergine nel barattolo”, con particolare attenzione ai principi di sicurezza alimentare e al rischio botulino.
Pizza e olio protagonisti
Grande attesa per l’evento “Pizza in Piazza” di giovedì 28 agosto, che vedrà protagonista il maestro pizzaiolo Diego Vitagliano, tra i migliori al mondo, insieme al giornalista enogastronomico Luciano Pignataro e all’Associazione Pizzaioli Garganici.
La kermesse si chiuderà con il talk “La Settimana dell’Olio e Mignola d’Oro: percorsi virtuosi dei produttori garganici”, con la partecipazione della senatrice Gisella Naturale, del direttore del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano Michele Antonio Tabacco, della direttrice organizzativa Sabrina Pupillo, dell’assessore all’Agricoltura Gaetano Paglialonga e di diversi produttori locali.












