• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Phica.eu, c’era anche la categoria “Foggia”. Boom di utenti nonostante le denunce: in 24 ore oltre 3mila nuovi iscritti

Phica.eu, c’era anche la categoria “Foggia”. Boom di utenti nonostante le denunce: in 24 ore oltre 3mila nuovi iscritti

Il forum della vergogna continua a crescere mentre si moltiplicano le richieste di cancellazione e le firme per la chiusura. A Taranto aperta un’inchiesta dopo la denuncia di Anna Madaro. Vittime anche esponenti politici e volti noti

Di Redazione
28 Agosto 2025
in Cronaca, Foggia, Puglia
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Gli iscritti a phica.eu aumentavano di giorno in giorno, nonostante appelli, denunce e inchieste giudiziarie. Nelle ultime 24 ore oltre 3mila persone avevano aperto un profilo sulla piattaforma, portando a più di 700mila il numero degli utenti registrati. Un paradosso, se si considera che il forum raccoglie migliaia di immagini intime e dati sensibili di donne nella maggior parte dei casi ignare e non consenzienti, come riporta Repubblica Bari.

Un boom fermato dagli amministratori che nelle scorse ore hanno decido di chiudere il sito: “Non siamo riusciti a bloccare in tempo i comportamenti tossici. Mai tollerata violenza o contenuti pedopornografici, sempre denunciati”. La decisione arrivata dopo le denunce e le polemiche esplose in tutta la nazione.

Utenti divisi tra paura e ostentazione

Da un lato ci sono coloro che continuavano a pubblicare foto delle proprie partner, raccontandone nei dettagli le abitudini sessuali e chiedendo giudizi sul loro corpo, come se nulla fosse accaduto. Dall’altro, sempre più iscritti cominciavano a temere conseguenze legali e chiedevano l’eliminazione urgente di profili, messaggi e immagini. “Ma chi non ha mai pubblicato nulla e si è soltanto limitato a osservare può rischiare qualcosa?”, domandava un utente registrato come Giovanni.

Le sezioni chiuse e le richieste estreme

Per “precauzione”, gli amministratori del forum avevano inizialmente chiuso alcune delle aree più compromettenti, come le sezioni “voyeur” e “pornocittà” dove venivano caricati scatti rubati a donne inconsapevoli, riprese in strada, al mare o perfino sul posto di lavoro. Le gallerie erano organizzate per aree geografiche, dalle generiche “donne pugliesi” fino alle categorie dedicate a Bari, Foggia e Taranto. Erano rimasti attivi, però, spazi dal contenuto altrettanto inquietante, come “finalmente 18 anni”, “uomini attratti dalle giovanissime” e “fidanzate”. Nel forum non mancavano persino richieste di pedinamenti e di “volontari” disposti ad assistere di nascosto a rapporti sessuali.

La denuncia di Madaro e la petizione online

Il caso ha preso slancio dopo la denuncia di Anna Madaro, content creator pugliese che ha scoperto centinaia di pagine a lei dedicate sul portale e si è rivolta alla questura di Taranto. Da quel momento è esplosa la mobilitazione: una petizione online per la chiusura definitiva del sito ha raccolto 70mila firme in appena 16 ore. “I nostri corpi non sono il vostro passatempo”, scrive Alice, una delle firmatarie. E Giulia aggiunge: “Spero che ogni singola persona venga esposta e paghi per quello che ha fatto”.

Inchiesta a Taranto e nuove vittime

La procura di Taranto ha aperto un’inchiesta per fare luce sulla piattaforma e sui responsabili. Nel frattempo emergono nuovi casi di vittime coinvolte: dall’attrice Diletta Begali all’eurodeputata pd Alessandra Moretti, fino a Valeria Campagna, vicesegretaria del Pd nel Lazio. Nella lista compaiono anche le content creator Vittoria Deganello e Valentina Vignali.

Un fenomeno che, nonostante denunce e pressioni sociali, continua a dilagare e che pone con forza il tema della tutela dei diritti e della sicurezza delle donne nell’era digitale.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: anna madaroDeganelloDonneMorettiPhica.euPrivacyTarantovignaliviolenza digitale
Articolo precedente

Dal Gargano agli Stati baltici, l’oro verde diventa simbolo di lunga vita

Articolo successivo

Evasione da 1,3 milioni di euro: sigilli a un bene a Cerignola legato a società modenese

Articoli correlati

I leader del campo largo tirano la volata a Rossella Fini. “La donna giusta per cambiare San Giovanni”

Schlein a San Giovanni Rotondo: “Difenderemo Casa Sollievo, i lavoratori non possono pagare gli errori della gestione”

Foggia in marcia per Stefania, il grido dei figli dopo il femminicidio: “Mai più una madre uccisa nel silenzio”

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Francesco Romito

Bagni Bonobo, assolto il titolare Francesco Romito: dissequestrata e restituita l’area dello stabilimento

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024