• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Trapianto di rene a 80 anni, la testimonianza di Felice: “Al Riuniti di Foggia ho trovato angeli in corsia”

Trapianto di rene a 80 anni, la testimonianza di Felice: “Al Riuniti di Foggia ho trovato angeli in corsia”

La lettera di ringraziamento di un paziente operato nel Centro Trapianti: “Professionalità, umanità e attenzione continua. Una seconda vita grazie a medici e infermieri”

Di Redazione
27 Agosto 2025
in Foggia, Sanità & Salute
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Una storia di sofferenza, attesa e rinascita arriva dall’ospedale Riuniti di Foggia, dove un paziente ottantenne, Felice Cannelonga, si è sottoposto con successo a un delicato intervento di trapianto di rene. In una lettera inviata alla redazione, l’uomo ha voluto ringraziare pubblicamente l’intera équipe del Centro Trapianti, definito “un reparto di eccellenza del nostro territorio”.

Dall’attesa estenuante alla chiamata decisiva

Per sette anni Felice si è sottoposto a dialisi trisettimanali a causa di una malattia multicistica renale. Da tre anni era inserito nelle liste trapianti di diversi centri in Italia, ma senza esito. Fino a quando, il 13 agosto 2025, è arrivata la telefonata dal Centro Trapianti del Riuniti, diretto dal professor Francesco Carrieri. “Era disponibile un rene compatibile – racconta –. In poche ore ero già ricoverato in reparto, accolto con cordialità dal personale infermieristico”.

La notte dell’incertezza e l’incontro con la dottoressa Infante

La tensione ha lasciato spazio alla speranza dopo gli accertamenti di compatibilità. A guidarlo in quelle ore delicate è stata la dottoressa Infante, che con professionalità e scrupolosità gli ha illustrato ogni passaggio. “Nelle sue parole – scrive Felice – ho riconosciuto la voce rassicurante che poche ore prima mi aveva annunciato la possibilità di un trapianto”.

L’intervento e la rinascita

Dopo 24 ore di esami, la conferma: il trapianto si poteva fare. L’intervento, eseguito dai chirurghi Palella e Selvaggio, è riuscito. “Quando mi sono svegliato, gli infermieri mi hanno detto che l’operazione era andata bene. A loro, alla dottoressa Infante, ai medici e a tutti gli infermieri – Erika, Giulio, Giuseppe, Marika e Stefano – devo la mia seconda vita”.

“Una mano divina e angeli in corsia”

Nella sua lettera, Felice descrive il reparto come un ambiente confortevole, familiare e pulito, dove ha trovato non solo cure ma anche attenzioni costanti. “Una mano divina mi ha accompagnato – scrive – ma sono stati angeli, i medici e gli infermieri, a supportarmi e a donarmi un futuro”.

Un messaggio di speranza

Il paziente conclude il suo racconto con un pensiero rivolto a chi oggi soffre: “La mia testimonianza vuole essere una carezza per chi lotta contro le patologie renali, e una fiamma accesa che possa alimentare la speranza. Ringrazio di cuore la comunità del Centro Trapianti per avermi permesso di vivere una seconda volta, nonostante l’età”.

La lettera integrale

Carissimi lettori,
oggi, per me, è un giorno speciale, in quanto riprendo in mano la mia seconda vita, con una nuova consapevolezza, quella di aver ricevuto un dono speciale e di dover prendermene cura quotidianamente. Questa missiva non è solo la rappresentazione grafica della mia esperienza, ma la voce di chi, come me, soffre di patologie renali e vuole rendere edotti tutti dell’esistenza, nel nostro Territorio, di un reparto di eccellenza sia in termini di professionalità,cura e pulizia che in termini di ascolto, assistenza h 24 e umanità.
Mi presento.
Sono Felice, un paziente ottantenne, che per sette anni consecutivi si è sottoposto al trattamento dialitico trisettimanale, perché affetto da malattia multicistica renale. Solo da tre anni inserito in diverse liste trapianti.
Inutile descrivervi la sofferenza che provavo ogniqualvolta mi recavo in ospedale per il trattamento dialitico. Una sofferenza lacerante e profonda al punto che credevo di non poter vivere a lungo così e che, prima o poi, mi avrebbe portato a consumarmi e a spegnermi come una candela, la cui fiamma lentamente svanisce col tempo. L’inserimento nelle liste trapianti era, per me, la luce nelle tenebre. Lo scorso anno sono stato chiamato dal centro trapianti dell’Ospedale di Bari e di Bologna, ma, in entrambi i casi, sono stato rimandato a casa, perché non ero il primo della lista.
Inaspettatamente, il 13 agosto del 2025 mi giunge una telefonata dal centro Trapianti dell’Ospedale Riuniti di Foggia, gestito dal prof. Carrieri. Una voce femminile, persuasiva e al contempo determinata e carica di espressività, mi comunica che è disponibile un rene di un ottantenne e che devo recarmi presso la struttura entro le ore 24,00 del medesimo giorno.
Non ci penso due volte, mi vesto e raggiungo la struttura alle 23,30 con i miei familiari.
Giunto in reparto, vengo accolto cordialmente e affabilmente dal personale infermieristico, che, prontamente, mi fornisce un letto sul quale riposare, vista l’ora. Tutta la tensione accumulata raggiunge la fase culminante, quando mi dicono che devo sottopormi ad accertamenti volti a verificare la compatibilità con il rene disponibile. La mia speranza si riaccende.
A illuminare quella notte tenebrosa per me, perché dominata dall’incertezza, è la dottoressa Infante, che con la sua professionalità e scrupolosità mi spiega tutti gli step successivi e nelle sue parole riconosco quella voce persuasiva e fortemente espressiva sentita poche ore prima del ricovero.
Dopo 24 h di accurati accertamenti la dottoressa mi informa che devo sottopormi al trapianto di rene, perché gli esiti degli esami sono positivi. Inutile dirvi come ho trascorso quella notte e quanto ho atteso l’arrivo del giorno seguente! Finalmente, è arrivato il momento che attendevo da anni e che mai avrei pensato potesse giungere. Dopo svariate ore, mi ritrovo in camera, sveglio e cosciente. Gli infermieri mi sussurrano che l’intervento è riuscito per mano di due eccellenti chirurghi, i dottori Palella e Selvaggio.
Io devo tanto a loro, alla dottoressa Infante, a tutta l’equipe medica e agli Infermieri (Erika, Giulio, Giuseppe, Marika e Stefano), se tutto ciò si è concretizzato.
Oggi ancora non credo a ciò che mi è accaduto, ma di una cosa sono certo… che una mano divina mi ha accompagnato e degli Angeli quali i medici e gli infermieri mi hanno supportato, confortato e curato, donandomi attenzioni continue. Il reparto presso il quale sono stato un degente è un ambiente confortevole, familiare, accogliente e accuratamente pulito.
Il merito di tutto ciò va a chi lo gestisce e a chi lo vive quotidianamente.
Ringrazio di cuore tutta la comunità operante in questo reparto per avermi permesso di vivere una seconda volta, nonostante l’età.
La mia testimonianza possa essere una carezza per quanti oggi soffrono, ma anche una fiamma accesa che, nonostante il tempo, si mantenga viva e ardente.
Che la speranza di un futuro vi accompagni e illumini le vostre giornate!
Felice Cannelonga

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: buona sanitàcentro trapiantiFelice CannelongaFoggiaInfermieriMediciospedale riunitiSanitàtrapianto di rene
Articolo precedente

Fratelli d’Italia all’attacco della sindaca Episcopo: “Solo comunicazione, sicurezza fallimentare”

Articolo successivo

Il Foggia ingaggia Naïm Byar: talento del Bologna in prestito fino al 2026

Articoli correlati

Concorso per autisti di ambulanza al Policlinico di Foggia, De Leonardis: “Tasse più alte e assunzioni bloccate”

Dalla “sindrome dell’impostore” alla soddisfazione: il bilancio di Toriello dopo Mònde

Foggia ricorda le vittime del crollo di via De Amicis: commozione e silenzio a undici anni dalla tragedia

Mainiero e Episcopo

“Cantieri fermi e direzione lavori da remoto, sui fondi PNRR non c’è nulla da ridere”. Mainiero attacca la Giunta

Michele Emiliano presenta a Foggia il suo primo romanzo “L’alba di San Nicola”

“Infermieri sempre più sotto pressione, depressione e ansia oltre la media europea”. Nursing Up lancia l’allarme

Ultime Notizie

Centro "Zeus" per detenuti psichiatrici
Cronaca

Manfredonia, il Tar dà ragione al Comune: stop alla struttura psichiatrica nell’ex hotel

Respinto il ricorso del Consorzio Metropolis contro l'annullamento della Scia e dell'accreditamento regionale. I giudici: illegittimo il cambio di destinazione...

Il mantello di San Francesco a Casa Sollievo della Sofferenza: due giorni di venerazione e preghiera

Concorso per autisti di ambulanza al Policlinico di Foggia, De Leonardis: “Tasse più alte e assunzioni bloccate”

Dalla “sindrome dell’impostore” alla soddisfazione: il bilancio di Toriello dopo Mònde

Crisi per il colosso pugliese degli Apple Store: C&C chiede l’accesso al concordato per salvare 1.300 posti di lavoro

Foggia ricorda le vittime del crollo di via De Amicis: commozione e silenzio a undici anni dalla tragedia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024