La frattura interna al centrosinistra pugliese è arrivata al tavolo di coalizione. Quello che finora era soltanto evocato diventerà presto realtà, con una convocazione ufficiale per tentare di trovare una tregua nella guerra di logoramento che vede contrapposti Antonio Decaro da un lato e Michele Emiliano con Nichi Vendola dall’altro. Uno scontro che rischia di incendiare non solo lo schieramento progressista in Puglia, ma di produrre effetti a catena anche sul piano nazionale.
Il Pd cerca l’unità e punta al programma
Come riporta Repubblica Bari, la segreteria regionale del Partito democratico si è riunita in videocall decidendo di partire da una priorità indicata dal segretario Domenico De Santis: scongiurare la rottura con Avs e dare un messaggio di compattezza. Nella linea uscita dall’incontro, si apre al confronto con gli alleati partendo soprattutto dai contenuti programmatici, tenendo in considerazione la disponibilità di Decaro a candidarsi, pur con qualche riserva, alla presidenza della Regione.
Il nodo Emiliano e la richiesta di Schlein
Secondo il quotidiano, molti ritengono che il vero ostacolo non sia tanto la figura di Decaro, quanto quella di Emiliano. La segretaria nazionale Elly Schlein, attraverso il responsabile organizzazione Igor Taruffi, ha chiesto al governatore un “atto di generosità”: rinunciare alla candidatura e accettare l’invito di Decaro a entrare in giunta come assessore esterno. Una soluzione accompagnata dalla promessa di un seggio parlamentare nel 2027, che però non convince Emiliano. Il presidente non si fiderebbe più dell’ex sindaco di Bari e preferirebbe misurarsi subito con il consenso alle Regionali.
Il paragone con la Campania e il piano di Emiliano
In molti gli hanno ricordato la vicenda campana, dove Vincenzo De Luca, pur contrario al M5S, ha dovuto accettare la candidatura di Roberto Fico, ritagliandosi uno spazio futuro con la promozione politica del figlio Piero De Luca e una lista civica di sostegno. Emiliano, però, un’eredità politica ce l’ha già: De Santis, suo delfino, e un contenitore civico, “Con”, che resta il principale punto di riferimento per gli emilianisti.
I sindaci spingono per Decaro
Sul fronte opposto, i sindaci pugliesi continuano a stringersi intorno a Decaro. Il civico Michele Minenna, di Grumo Appula, invita Emiliano a comportarsi come “un padre buono che dà consigli al figlio”. Gianluca Vurchio, sindaco di Cellamare, e il segretario provinciale del Pd di Lecce Luciano Marrocco si schierano apertamente con l’ex sindaco di Bari. E con la linea di Schlein.












