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Home - “Emiliano si metta al servizio del partito in altro modo”. Pressing su Schlein per sciogliere il nodo Puglia

“Emiliano si metta al servizio del partito in altro modo”. Pressing su Schlein per sciogliere il nodo Puglia

Il centrosinistra non ha ancora definito i nomi: Decaro si propone ma gli ex governatori restano in campo. Intrecci e veti rischiano di spaccare il “campo largo”

Di Redazione
25 Agosto 2025
in Politica, Puglia
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Sono due i nodi ancora irrisolti per il centrosinistra in vista delle regionali d’autunno: Puglia e Campania. Dopo la scelta di Pasquale Tridico in Calabria e con la Valle d’Aosta esclusa dalla partita nazionale, il fronte progressista resta impantanato proprio nelle due Regioni più delicate. Qui, più che altrove, pesano ambizioni personali, rivalità interne e veti incrociati che agitano Pd, M5s e Avs.

La Campania tra De Luca e Fico

La situazione più intricata appare in Campania, dove da dieci anni governa Vincenzo De Luca. Il nome di Roberto Fico, ex presidente della Camera, resta congelato in attesa del via libera del governatore, che però sembra spostare la trattativa su un altro tavolo: quello della segreteria regionale del Pd, con la candidatura del figlio Piero De Luca. Una prospettiva che non piace a molti dirigenti dem e rischia di rallentare ulteriormente le decisioni sul candidato alla presidenza.

Il caso pugliese e la sfida Decaro-Emiliano

Ancora più intricata la vicenda pugliese, dove si dovrebbe votare il 22 e 23 novembre. Qui il tavolo della coalizione non è nemmeno stato convocato. Giovedì Antonio Decaro ha rotto gli indugi e si è detto pronto a candidarsi, ma “senza intralci”: un riferimento diretto a Michele Emiliano e Nichi Vendola, intenzionati a correre come consiglieri regionali.

Il problema principale resta la posizione di Emiliano, che difficilmente rinuncerà alla candidatura. Per lui, infatti, l’uscita di scena significherebbe tornare al lavoro di magistrato o alla pensione, una prospettiva che il governatore sembra voler scongiurare. L’ipotesi di una nomina nazionale per “sistemarlo” appare al momento marginale.

Come ricorda La Gazzetta del Mezzogiorno, la tensione è alta: da un lato il M5s è pronto a sostenere Decaro chiedendo però “rinnovamento”, dall’altro i vendoliani non intendono accettare un ruolo da comprimari. Il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni ha difeso Vendola, avvertendo che l’accordo potrebbe saltare sul nascere.

Calenda appoggia Decaro

Nel dibattito si inserisce anche Carlo Calenda, leader di Azione, che si è schierato apertamente con l’ex sindaco di Bari: “Fa bene Decaro a dire che non vuole pupari in Consiglio. Lo appoggio. Il Pd non ha più vocazione riformista e sta scivolando verso una sudditanza con i Cinque Stelle”. Una dichiarazione che complica ulteriormente i rapporti interni alla coalizione, con Azione pronta a valutare anche ipotesi di alleanza col centrodestra in Campania.

Gli appelli e le pressioni

In Puglia, intanto, crescono gli appelli a favore di Decaro. L’ex Articolo 1 Pierluigi Lopalco e Gabriele Abaterusso hanno chiesto l’intervento diretto di Elly Schlein, mentre l’ex sindaco di Lecce Carlo Salvemini ha sollecitato la segretaria del Pd a prendere posizione, invitando Emiliano “a mettersi al servizio del partito in altro modo”.

Centrodestra in affanno

Se il centrosinistra è alle prese con divisioni interne, nemmeno il centrodestra appare compatto. Le uniche candidature ufficiali restano quelle dei governatori uscenti Francesco Acquaroli nelle Marche e Roberto Occhiuto in Calabria. In Puglia, Forza Italia spinge per Mauro D’Attis, segretario regionale, ma la Lega mira a sparigliare e non si esclude la candidatura di un civico. In Veneto, invece, pesa ancora la contesa tra Lega e Fratelli d’Italia.

A tre mesi dal voto, il quadro resta confuso. E proprio in Puglia e Campania, dove il centrosinistra parte favorito, la mancanza di una sintesi rischia di trasformare il vantaggio in un boomerang politico.

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Tags: Antonio Decarocampo largo pugliaCarlo Calendaelezioni regionali 2025Elly SchleinM5s pugliaMichele EmilianoNichi VendolaPd Pugliapuglia elezioniregionali campaniaRoberto FicoVincenzo De Luca
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