Il Partito Democratico di San Severo accende la polemica contro la sindaca Lidya Colangelo per la sua assenza alla recente cerimonia in memoria delle vittime di mafia davanti alla vecchia stazione di San Marco in Lamis. Un evento definito dal circolo dem come “di alto valore civile e culturale”, al quale, sostengono, la prima cittadina avrebbe dovuto presenziare senza bisogno di inviti ufficiali.
“Non si può restare assenti di fronte alla memoria”
“Partecipare a momenti come questi significa ribadire, in modo chiaro e visibile, che San Severo è e sarà sempre dalla parte di chi combatte ogni forma di criminalità organizzata” afferma il PD in un comunicato, sottolineando come la presenza del sindaco non sia “facoltativa” ma “un atto dovuto verso la comunità e verso il principio stesso di legalità”.
Il paragone usato dai dem è diretto: “Un sindaco non ha bisogno di un invito per esserci, così come non si attende un invito per partecipare a un funerale”.
La replica della sindaca e la risposta dei dem
La vicenda ha preso una piega ancora più aspra dopo la risposta della sindaca alle critiche dell’opposizione. Colangelo ha liquidato la questione con un “Quante storie e quanta polemica”, frase che, secondo il PD, “trasmette un’ingiustificata minimizzazione di un tema che dovrebbe unire tutti”.
“Chi amministra la città – prosegue il comunicato – deve essere il primo a dare il buon esempio, dimostrando vicinanza, sensibilità e rispetto per la memoria di chi ha perso la vita per mano mafiosa”.
L’impegno del PD sulla legalità
Il Partito Democratico locale ribadisce l’intenzione di continuare a richiamare l’attenzione sui valori della legalità e del contrasto alla criminalità organizzata. “La lotta alla mafia – concludono – non è una bandiera di parte, ma un impegno comune che deve unire istituzioni e cittadini”.













