Scoperta inquietante lungo l’argine del torrente Carapelle, a Manfredonia, dove sono state trovate una decina di auto di recente immatricolazione, rubate e smontate pezzo per pezzo. I veicoli, abbandonati nell’alveo asciutto, sono stati individuati dal comandante Civilis e consigliere comunale Giuseppe Marasco, che ha denunciato l’ennesimo episodio di cannibalizzazione di automobili nel Foggiano.
“Ladri liberi di agire, servono contromisure forti”
“È la triste realtà – ha commentato Marasco – i ladri continuano a fare quello che vogliono, rubano e cannibalizzano per la rivendita dei pezzi. In Puglia il fenomeno è in crescita e serve una risposta coordinata”. Secondo Marasco, la soluzione passa da un’azione articolata e capillare, che coinvolga istituzioni, forze dell’ordine e anche compagnie assicurative.
Il piano: sorveglianza, pene più dure e tracciabilità
Marasco propone un pacchetto di interventi per contrastare furti e mercato nero: più telecamere e sensori nelle zone a rischio, rafforzamento della cooperazione tra forze dell’ordine, registro obbligatorio per i pezzi di ricambio, pene più severe per furto e ricettazione, campagne di sensibilizzazione per i cittadini e supporto alle vittime.
Anche le compagnie assicurative, sottolinea, potrebbero contribuire con polizze mirate e sistemi GPS per agevolare il recupero dei veicoli rubati.
Fenomeno diffuso in Puglia
Il comandante di Civilis ricorda che nella regione il numero di furti d’auto resta alto e che già sono in corso operazioni delle forze dell’ordine per recuperare veicoli e colpire la rete criminale dietro il mercato illecito dei ricambi. “La sicurezza dei cittadini – conclude – passa anche dalla tutela del loro patrimonio e dalla certezza che chi ruba paghi davvero”.











