Il rebus sulla candidatura di Antonio Decaro alla guida della Regione Puglia per il fronte progressista resta irrisolto. Come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, dall’entourage dell’europarlamentare filtra che a Ferragosto non arriverà alcun annuncio ufficiale, né di accettazione né di rifiuto della proposta della coalizione. “Che succede il 15? Nudd”, avrebbe detto Decaro in un pomeriggio di relax a Rosa Marina, respingendo ogni pressione.
Trattativa ferma e posizioni cristallizzate
L’ex presidente nazionale Anci continua a trattare con il Pd nazionale e con Alleanza Verdi e Sinistra per scongiurare le ricandidature di Michele Emiliano e Nichi Vendola, ma senza passi avanti. La segretaria dem Elly Schlein mantiene una posizione di sostanziale silenzio-assenso verso l’ipotesi di un nuovo mandato per Emiliano, mentre con il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni il confronto si è chiuso senza risultati.
Vendola, dopo un pressing congiunto di vertici e base pugliese, appare ormai saldo nella corsa, mentre la partita Emiliano – secondo ambienti vicini a Fratoianni – andrebbe risolta “nelle segrete stanze” del Pd. Decaro, al termine della conversazione, avrebbe persino lasciato intendere un passo indietro: “Così dovrete trovarvi un altro candidato governatore…”.
I 5 Stelle spettatori interessati
In questo scenario, Decaro mantiene l’appoggio di Giuseppe Conte e del Movimento 5 Stelle, che assistono da spettatori alla tensione interna ai dem. I grillini possono rivendicare la sua firma all’interrogazione anti-Aia sull’Ilva della deputata pentastellata Valentina Palmisano, in netto contrasto con la linea più pragmatica di Emiliano.
Intanto, il “campo largo” si compatta in Toscana, dove oltre 1.500 iscritti M5S hanno approvato il dialogo con il governatore uscente Eugenio Giani (Pd). Conte ha parlato di “mandato chiaro” per verificare le condizioni di un accordo programmatico, mentre il braccio destro di Schlein, Igor Taruffi, ha espresso “piena soddisfazione” per il via libera della base.
Puglia e Campania restano i nodi irrisolti
Restano aperte le partite in Campania e in Puglia. Per il dopo Vincenzo De Luca, Pd e M5S sarebbero pronti a sostenere la candidatura di Roberto Fico in cambio del via libera del governatore uscente. Sul tacco d’Italia, invece, il clima resta incandescente.
Intervenendo all’ospedale Miulli di Acquaviva, Emiliano ha risposto con ironia alla domanda su possibili ricuciture con Decaro: “Se sono sanabili gli screzi? Non ho capito, è ricoverato qui?”. Poi, rivolgendosi alla platea, ha aggiunto: “Non potrò seguirvi da presidente, ma spero di poterlo fare con un altro ruolo. Vedremo quale mi vorranno dare”.
Se la sua presenza in Consiglio regionale non sembra in discussione, la corsa di Decaro resta sospesa, in attesa di capire se arriverà il via libera politico o se il centrosinistra dovrà cercare un altro nome.









