Torna l’incubo dei sequestri lampo ad Andria nella provincia BAT, con due episodi avvenuti nel giro di pochi giorni che hanno riacceso al massimo l’allarme sicurezza. Come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, l’ultimo e più grave risale a ieri mattina e ha visto come vittima un imprenditore andriese, sequestrato mentre stava raggiungendo la sua azienda.
L’uomo, in vacanza con la famiglia nella sua residenza estiva di Bisceglie, era appena uscito dalla villa sul lungomare e stava per imboccare la provinciale per Andria quando è stato bloccato su via Kuwait City da una Alfa Romeo Stelvio con a bordo un commando di malviventi. Riuscito inizialmente a fuggire, l’imprenditore è stato poi raggiunto sulla statale 16 in direzione Foggia, dove un’altra vettura, una Maserati Levante, lo ha tamponato violentemente costringendolo a finire contro il guard rail.
Il rapimento e la liberazione nelle campagne
Dopo l’impatto, il gruppo criminale – composto da più uomini incappucciati – lo ha prelevato con la forza, trasferendolo a bordo della Stelvio e abbandonando le altre due auto sulla carreggiata, causando lunghe code fino alla rimozione dei veicoli. Il sequestro, probabilmente a scopo di estorsione per ottenere un riscatto, è durato alcune ore. L’imprenditore è stato poi liberato nelle campagne della zona della chiesa di Santa Lucia, dietro il cimitero di Andria. Ha riportato ferite lievi dovute sia all’incidente sia alle aggressioni subite, oltre a un forte stato di shock. Sull’episodio indagano i carabinieri.
Minacce a un imprenditore edile
Nei giorni scorsi, La Gazzetta del Mezzogiorno riferisce anche di minacce rivolte a un imprenditore edile andriese, a conferma di come il tessuto produttivo locale continui a essere nel mirino della criminalità.
I sequestri lampo e le intimidazioni non sono una novità per Andria. Nel 2013 si registrò il primo caso che fece scalpore a livello nazionale. Nell’ottobre 2021 il figlio di un industriale fu rapito e poi liberato, mentre il mese successivo un altro imprenditore subì un tentativo di sequestro sulla provinciale Andria-Bisceglie. Lo scorso gennaio, infine, fu rapito il titolare di un’agenzia di scommesse mentre trasportava l’incasso del fine settimana.
Una città di nuovo in allarme
La frequenza e la violenza con cui agiscono i gruppi criminali hanno fatto ripiombare Andria in un clima di paura e insicurezza, alimentando la sensazione di una recrudescenza delle azioni predatorie nei confronti di chi fa impresa.










