Anche Foggia entra in campo per il futuro degli stabilimenti Iveco in Italia. Dopo l’annuncio della cessione del gruppo al colosso indiano Tata Motors, i Comuni che ospitano gli insediamenti produttivi del marchio si sono riuniti per la prima volta il 5 agosto 2025, dando vita a un coordinamento nazionale per affrontare la delicata fase di transizione. A rappresentare la città dauna è stato Lorenzo Frattarolo, assessore alle Attività Produttive del Comune di Foggia.
Primo vertice tra Comuni: “Fare squadra per tutelare il lavoro”
Al tavolo, insieme a Frattarolo, erano presenti la sindaca di Brescia Laura Castelletti, il sindaco di Suzzara Alessandro Guastalli, la vicesindaca di Torino Michela Favaro e l’assessore alle attività produttive di Brescia Andrea Poli. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la voce dei territori per chiedere al Governo un coinvolgimento formale nei tavoli istituzionali e ottenere garanzie produttive e occupazionali.
“Golden Power e tutele nazionali: i Comuni non devono restare ai margini”
Dal confronto è emersa l’intenzione di richiedere un incontro con Governo, sindacati e azienda, per discutere le prospettive di lungo termine e valutare l’eventuale attivazione del Golden Power, lo strumento che consente all’esecutivo di intervenire in operazioni considerate strategiche per l’interesse nazionale. I Comuni chiedono che l’Italia ponga condizioni chiare e vincolanti a tutela del comparto industriale nazionale e dei posti di lavoro.
“Il punto di vista delle comunità locali è fondamentale – affermano gli amministratori coinvolti – per prevedere, gestire e non subire le conseguenze di scelte industriali che ricadono su tutto il Paese”.
Foggia unita agli altri territori: “Solidarietà tra sindaci per difendere i siti produttivi”
La posizione comune è quella di un fronte unito, lontano da ogni rivalità territoriale. “Abbandonando ogni logica competitiva, possiamo costruire una strategia condivisa che rafforzi il Governo nella difesa dei nostri insediamenti produttivi”, si legge nella nota congiunta. Il messaggio è chiaro: l’Italia deve restare centrale per il gruppo Iveco.
Per Foggia, che ospita una delle realtà strategiche del comparto, l’impegno è ora quello di garantire tutele concrete ai lavoratori, preservando la presenza industriale e promuovendo uno sviluppo territoriale coerente con le sfide globali della mobilità e dell’automotive.










