Nuovo affondo politico nella Capitanata. Stavolta nel mirino ci sono i 5 stelle foggiani, accusati da Noi Moderati di aver “tradito i principi fondativi” del movimento e di essere ormai parte integrante di quella “casta” che dicevano di voler combattere. Il pretesto dell’attacco è la gestione del caso dell’assessora comunale foggiana e vicesindaca, Lucia Aprile, e il silenzio – ritenuto assordante – dei consiglieri pentastellati di Palazzo di Città. Dopo le polemiche per l’affidamento diretto, poi revocato, alla cooperativa della sorella gemella di Aprile, i 5 stelle hanno deciso di confermare la fiducia all’amministratrice scatenando nuove reazioni politiche dai partiti rivali.
“Altro giro, altra rotta”
È questo il titolo del comunicato diffuso da Noi Moderati Capitanata, che gioca sul doppio senso del termine “rotta”: come direzione invertita, ma anche come “giocattolo rotto”, in riferimento alle continue spaccature e contraddizioni interne al Movimento. Nel testo si ripercorrono alcuni momenti della storia recente dei 5 Stelle, dai cambi di linea nel rapporto con Michele Emiliano al superamento del limite dei due mandati, fino all’attuale situazione a Foggia.
“Il M5S fa il contrario di ciò che dice”
Secondo i Moderati, il Movimento 5 Stelle sarebbe passato “dal Mai con Emiliano all’ok, viva Emiliano” senza alcun imbarazzo. E ora, con il caso Aprile, si dimostrerebbe ancora una volta incoerente: “Questa forza politica cambia direzione continuamente rispetto a ciò che dice in campagna elettorale. Fa il contrario di ciò che promette e fa orecchie da mercante quando glielo si fa notare. È un doppiopesismo imbarazzante”.
I casi Laricchia e Santangelo
Nel comunicato si riconosce invece coerenza a due esponenti che hanno preso le distanze dal Movimento: Antonella Laricchia, in ambito regionale, e Stefano Santangelo, a livello locale. Quest’ultimo, ricordano i Moderati, ha lasciato l’incarico di vicepresidente vicario del gruppo territoriale M5S Foggia “per rispetto degli elettori”.
L’interrogativo finale
Infine, la nota si chiude con un interrogativo rivolto direttamente ai rappresentanti comunali pentastellati di Foggia: “Come si comporteranno i consiglieri del M5S su questa vicenda? Sono sempre stati contro la casta, ma oggi che sono la casta cambiano posizione su tutto. Gli elettori meritano rispetto, non silenzi”.










