Le criticità strutturali e logistiche legate alla sede della Città del Cinema, attualmente utilizzata per le lezioni del semestre filtro di Medicina e Odontoiatria, spingono gli studenti dell’Università di Foggia a chiedere un cambio radicale. Con una nota congiunta firmata dal presidente del Consiglio degli Studenti Vincenzo Mundo, l’associazione studentesca Area Nuova lancia una proposta concreta: installare aule prefabbricate moderne e funzionali nell’area adiacente al Polo Biomedico.
Una richiesta accorata e unanime, votata nel corso del Consiglio degli Studenti del 28 luglio 2025, che punta a superare un’emergenza divenuta ormai strutturale. Sono circa 900 gli iscritti che per il prossimo anno accademico saranno ancora destinati alla sede della Città del Cinema, ritenuta inadatta e penalizzante da più punti di vista.
“Una sede inadeguata e inaccettabile”
“La situazione è diventata insostenibile”, afferma Mundo, che sottolinea come gli ambienti dell’ex multisala siano “nati per tutt’altri scopi, privi di finestre, con illuminazione fioca, carenti dal punto di vista igienico, senza prese elettriche né piani d’appoggio”. Una condizione, prosegue, “ben lontana da quelle che un’università pubblica dovrebbe garantire”.
La denuncia va oltre la struttura in sé. Gli studenti mettono in evidenza le difficoltà logistiche: la sede è lontana dal Polo Biomedico, mal collegata dai mezzi pubblici e priva di servizi essenziali come mensa, biblioteche o aule studio. A farne le spese, in particolare, sono gli studenti borsisti, esclusi dai benefici ADISU. La frammentazione delle sedi (Città del Cinema, Giurisprudenza, Polo Biomedico) genera un’esperienza universitaria “disomogenea e iniqua”.
“Vogliamo tornare a studiare vicino ai laboratori”
La soluzione proposta guarda a un modello già sperimentato in altri Atenei italiani: la realizzazione di aule prefabbricate accanto al Polo Biomedico. “È una soluzione concreta – sostiene Mundo – che ci permetterebbe di riportare la didattica dove è naturale che si svolga: vicino ai laboratori, ai reparti, alla vita universitaria vera”. E precisa: “Non è una battaglia contro una sede, ma per la dignità degli studenti”.
Verso l’accreditamento ANVUR
La richiesta arriva in un momento cruciale per l’università, attesa nei prossimi mesi dalla visita dell’ANVUR per il processo di accreditamento. Secondo Area Nuova, dare segnali chiari e investimenti mirati sarà fondamentale per tutelare la credibilità dell’Ateneo e affrontare l’incremento degli iscritti previsto per i prossimi anni.
“Continueremo a vigilare – conclude Mundo – pretendendo risposte concrete, trasparenti e all’altezza delle aspettative di chi ha scelto di formarsi nella nostra Università”.











