È stato un confronto serrato e ricco di preoccupazioni quello avvenuto nei giorni scorsi presso la sede di Confindustria Foggia tra i rappresentanti del settore lapideo e delle costruzioni e l’assessore regionale all’Ambiente, Serena Triggiani. Un incontro promosso dal presidente di Confindustria Foggia, Potito Salatto, con l’obiettivo di porre l’attenzione sulle criticità burocratiche e normative che rischiano di paralizzare due comparti strategici dell’economia pugliese, compromettendo anche l’attuazione dei progetti del PNRR.
Allarme per burocrazia e ritardi nei permessi
Alla riunione preparatoria erano presenti, oltre al presidente Salatto, la presidente della sezione Lapidei, Tonia Augelli, e il presidente dell’ANCE, Ivano Chierici. Durante l’incontro con l’assessore Triggiani, è stata sottolineata la situazione di grave disagio in cui versano molte aziende del comparto estrattivo e dell’edilizia, causata da una macchina autorizzativa complessa e rallentata, difficoltà applicative della Legge Regionale n. 22/2019 in materia di attività estrattiva, ritardi da parte di alcune amministrazioni comunali e mancanza di chiarezza nei rapporti tra Regione e Comuni.
Le proposte: semplificazioni e chiarezza sulle competenze
Nel dialogo con l’assessore regionale sono state avanzate alcune proposte concrete che verranno formalizzate nei prossimi giorni. Tra queste: semplificazioni procedurali per l’ottenimento delle autorizzazioni, corretta definizione delle competenze tra enti, e soprattutto l’urgente rilascio del parere di compatibilità con il PRAE (Piano Regionale delle Attività Estrattive), di esclusiva competenza della Regione.
Salatto: “Evitare il collasso del comparto”
“Ringrazio i presidenti delle Sezioni coinvolte – ha dichiarato Potito Salatto – per aver saputo rappresentare in modo unitario le esigenze del territorio. Siamo fiduciosi che la Regione saprà cogliere le nostre sollecitazioni per rendere più fluide e coerenti le procedure autorizzative, soprattutto in un momento in cui la trasformazione del territorio è fortemente spinta dagli investimenti del PNRR”.
Un comparto strategico per la ripresa del territorio
Le associazioni di categoria, unite, chiedono dunque un cambio di passo alla Regione Puglia per salvaguardare due settori fondamentali per l’occupazione e per il futuro delle opere pubbliche nel territorio, che rischiano oggi una paralisi proprio nel momento in cui le risorse europee dovrebbero accelerarne la crescita.










