“Rimuovere l’aereo G.91 da via Paolo Telesforo significherebbe cancellare un pezzo importante della memoria collettiva della nostra città”. Lo afferma con decisione il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Maurizio Accettulli, intervenendo nel dibattito acceso in questi giorni attorno al velivolo militare esposto a Foggia, oggetto di critiche da parte di alcuni cittadini e gruppi pacifisti.
Le polemiche riguardano la presenza di quello che, secondo alcuni, sarebbe un “simbolo di guerra” in pieno contesto urbano. Ma Accettulli respinge con fermezza questa interpretazione: “Il G.91 non è stato mai concepito come simbolo bellico, bensì come testimonianza storica e tecnica del legame tra Foggia e la base militare di Amendola. Un legame che ha segnato in modo profondo la nostra comunità”.
Un monumento alla memoria e alla tecnica
L’aereo G.91 – spiega il consigliere – fu fortemente voluto dall’allora amministrazione guidata dal sindaco Paolo Agostinacchio, proprio per sottolineare il ruolo che la tradizione aeronautica ha avuto nella storia del capoluogo dauno. “L’aereo non è armato, non è posto in posizione offensiva e non è accompagnato da alcuna retorica militare – precisa Accettulli –. La sua presenza è un modo per onorare competenze ingegneristiche e una stagione importante del nostro passato”.
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, “la pace non si costruisce cancellando i simboli della storia, ma affrontando il passato con consapevolezza e spirito critico. Il dialogo va fondato sulla conoscenza e sul rispetto della memoria collettiva”.
Proposta: iniziative culturali e recupero dell’area
Nella sua dichiarazione, Accettulli si dice aperto al confronto con chi ha manifestato perplessità sul significato del monumento, proponendo una mediazione culturale: “Siamo favorevoli a iniziative che accompagnino il G.91 con spiegazioni e letture condivise, per valorizzarne il significato storico e tecnico. È importante che tutti comprendano perché quell’aereo si trova lì e quale messaggio vuole trasmettere”.
Il consigliere lancia infine un appello anche sullo stato dell’area: “In passato, la zona intorno al monumento era curata e sempre verde, a dimostrazione dell’attenzione dell’amministrazione. Oggi è necessario restituire decoro al contesto urbano in cui è inserito”.










