“Due pesi e due misure, a seconda della convenienza politica. A Foggia la doppia morale ha ormai preso il posto del giudizio coerente e del rispetto per l’etica pubblica”. È un attacco diretto e senza sfumature quello lanciato da Nunzio Angiola, consigliere regionale e segretario provinciale del movimento civico “Cambia”, sul caso che coinvolge Lucia Aprile, assessora all’Ambiente e vicesindaca, per l’affidamento di un servizio comunale a una cooperativa in cui figura come socia la sorella gemella. Un affidamento a cui la cooperativa ha poi rinunciato.
Nel suo comunicato stampa, Angiola chiama in causa con precisione alcuni episodi degli ultimi mesi che, a suo dire, mettono a nudo l’incoerenza di chi oggi guida Palazzo di Città. “Gli stessi partiti che oggi tacciono – afferma – ieri parlavano di inopportunità politica anche quando le procedure erano formalmente corrette”.
I tre casi del “doppio standard”
Angiola fa riferimento a tre episodi recenti: l’affidamento diretto a Pippo Cavaliere per la direzione lavori dello Stadio Zaccheria, l’incarico alla Cassandro Srl per la rendicontazione dei fondi PNRR, e il conferimento dell’incarico provinciale all’assessora Starace, deciso dal presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti.
“Nel caso Cavaliere, il Movimento 5 Stelle – ricorda Angiola – pur riconoscendo la legittimità dell’atto parlò di inopportunità politica. Idem per l’incarico a Cassandro Srl, definito dal gruppo consiliare del Pd legittimo ma da revocare per ragioni politiche. E quando si trattò dell’incarico alla Starace, Pd e CON si spinsero a chiedere le dimissioni del presidente Nobiletti, parlando di rottura della maggioranza e grave errore istituzionale”.
“E ora? Tutti in silenzio”
“Oggi – attacca il consigliere regionale – quando un incarico del Comune finisce a una cooperativa dove c’è la sorella gemella di un’assessora in carica, improvvisamente cala il silenzio. Nessuno dice più nulla sull’inopportunità politica. Nessuno chiede revoche o chiarimenti”.
Per Angiola, questa condotta segna un punto di caduta politico preoccupante: “La città non merita questa doppia morale. Quando si trattava degli altri, si urlava allo scandalo. Oggi si tace per non disturbare certi equilibri. Ma la coerenza e la trasparenza devono valere sempre, non a corrente alternata”.
Un messaggio diretto alla maggioranza
Pur senza citarli esplicitamente, il riferimento ai partiti che reggono l’amministrazione Episcopo è chiaro. Angiola invita chi oggi governa Foggia a non abbandonare i principi tanto proclamati in campagna elettorale: “Serve uno scatto di serietà – conclude – e il coraggio di essere all’altezza delle promesse fatte ai cittadini. Altrimenti, è solo marketing politico”.










