La Faisa Cisal Foggia lancia l’allarme sul futuro del Trasporto Pubblico Locale nella provincia dauna. A far tremare il settore è il nuovo Piano Triennale dei Servizi (PTS) 2024/2025, redatto dalla Regione Puglia, che secondo quanto emerso potrebbe prevedere un taglio tra il 15% e il 20% dei servizi e, di conseguenza, del personale attualmente impiegato.
Lo scenario è stato illustrato nel corso di un incontro urgente tenutosi questa mattina, giovedì 17 luglio, nella sede della Provincia di Foggia. All’incontro erano presenti Vincenzo Delli Carri e Antonio Vivoli in rappresentanza della Faisa Cisal, e per l’amministrazione provinciale il presidente Nobiletti, Follieri e Guarino. I toni si sono subito accesi dopo le comunicazioni, da parte dei rappresentanti istituzionali, circa le conseguenze del PTS: riduzione dei fondi regionali, ridimensionamento delle tratte e rischi concreti per decine di lavoratori.
Una contraddizione con le parole dell’assessora Ciliento
La denuncia arriva proprio all’indomani della conferenza stampa con cui l’assessora regionale Ciliento aveva illustrato il PTS escludendo “in modo categorico” ogni ipotesi di tagli ai chilometri di servizio o ai livelli occupazionali. Un’affermazione che, alla luce del confronto odierno in Provincia, appare nettamente smentita dai fatti.
“Non possiamo accettare che la Capitanata venga penalizzata in modo così drastico, né che i lavoratori del TPL paghino il conto di scelte politiche sbagliate”, ha tuonato Vincenzo Delli Carri. Gli ha fatto eco Antonio Vivoli, ribadendo che la Faisa Cisal è pronta “a mobilitarsi con ogni mezzo per difendere il lavoro e i servizi essenziali per la cittadinanza”.
La conferenza decisiva: appuntamento domani a Bari
In vista di una possibile mobilitazione, i vertici sindacali hanno annunciato la partecipazione alla Conferenza dei Servizi convocata per domani, 18 luglio, a Bari, dove il PTS sarà ufficialmente discusso e presentato. Sarà l’occasione per ribadire, anche in sede regionale, le proprie perplessità e contrarietà a un piano che rischia di provocare una pesante regressione del diritto alla mobilità pubblica in provincia di Foggia.
“Vigileremo su ogni atto amministrativo – ha assicurato Delli Carri – per impedire che vengano messi in discussione i diritti acquisiti dai lavoratori e i livelli minimi di servizio indispensabili per una provincia vasta e fragile come la nostra”.
Appello alla Regione: “Garantire risorse per un servizio efficiente”
La Faisa Cisal Foggia ha infine lanciato un appello alla Regione Puglia, chiedendo una revisione immediata del Piano Triennale, affinché vengano stanziate le risorse necessarie a garantire un TPL efficiente, sicuro e rispettoso dei lavoratori. L’organizzazione sindacale avverte: non saranno tollerati né tagli né arretramenti. Il trasporto pubblico locale – concludono i rappresentanti – “non può essere vittima sacrificale di politiche miopi o manovre contabili”.










