Decine e decine di trattori in campo e tantissime aree tematiche su innovazione e sostenibilità. La storia testimonia l’affidabilità e la credibilità di un’azienda, ma serve sempre guardare al futuro. È stato questo il fulcro della Capobianco Experience a Casa Freda, un evento targato New Holland per festeggiare e celebrare i 70 anni di attività del gruppo Capobianco a Foggia, nato dall’intuito del padre dell’attuale patron, Tullio Capobianco, con la Capobianco Trattori.
In questi lunghi anni l’azienda è diventata il punto di riferimento degli agricoltori di tutto il Mezzogiorno, anche grazie alle possibilità dei Psr.
Si è trattato di un evento interattivo e dinamico a cui hanno partecipato centinata di agricoltori, prima con la dimostrazione di macchine innovative e l’occasione di provare nel terreno le macchine con i tecnici New Holland (presente anche il presidente Carlo Lambro) e poi a Casa Freda con le aree tematiche con i fornitori e i talks con le presenze istituzionali del vicepresidente della Regione Puglia Raffaele Piemontese, l’europarlamentare Mario Furore e la sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo.
Tullio Capobianco ha già la sua discendenza, suo figlio Vincenzo è ormai un grande venditore. In una intervista ha sottolineato la trasformazione che il mondo dell’agricoltura sta vivendo già da una decade, che è un passaggio epocale paragonabile al passaggio dal lavoro con gli animali alle macchine agricole. Si tratta della digitalizzazione e dell’automazione. Il Gruppo Capobianco è stato tra i primi in Italia a crederci e ad installare i primi sistemi di guida automatica, con gps abbinato a segnali di correzione. Oggi la traiettoria di un trattore può raggiungere un livello di precisione fino a 2 centimetri. La digitalizzazione si esprime e riguarda la gestione del parco macchine, tutti i trattori sono equipaggiati con la telemetria e possono essere gestiti in remoto. Grande spazio ha oggi in agricoltura la comunicazione digitale, molte aziende agricole hanno deciso di promuovere i propri prodotti sui canali social e con l’e-commerce.
Un altro fenomeno sta trasformando l’agricoltura ossia quello della valorizzazione del dato e dell’informazione.
Durante la Capobianco Experience è stato presentato ai clienti un sensore ad altissima tecnologia, Augmenta, da poco acquisito da CNH, capace di leggere lo stato del campo e di comunicare il dato alle varie macchine agricole come lo spandiconcime.
Le funzionalità Sense & Act si basano sui dati rilevati dai sensori durante il processo di irrorazione, per implementare misure di protezione delle colture prima e dopo il raccolto. Questa tecnologia dota le macchine di capacità di irrorazione selettive per dirigere e regolare con precisione l’utilizzo dei volumi di prodotto.
“Papà Vincenzo il pioniere”
“Un’opportunità per riflettere sui nostri successi passati e guardare con entusiasmo e determinazione al futuro, con l’obiettivo di continuare a offrire il meglio nel nostro settore – ha detto Tullio Capobianco ai nostri microfoni -. Settant’anni di successi, vissuti insieme ai nostri clienti e ai nostri fornitori con i quali abbiamo creato un rapporto affettivo. Non solo un momento celebrativo, ma un ulteriore passo a volere andare avanti con più determinazione”. Era il 1955 quando don Vincenzo Capobianco da Candela si trasferì a Foggia per avviare l’attività. “Erano gli anni della meccanizzazione in agricoltura, della trasformazione, del passaggio da una agricoltura più manuale a quella più meccanizzata. Papà Vincenzo è stato il pioniere”. New Holland il marchio principale dell’azienda foggiana. E a Foggia è arrivato il responsabile di New Holland Mondo, Carlo Labbro. “Non posso che fare i complimenti alla ditta Capobianco per quello che ha realizzato in una delle capitali mondiali dell’agricoltura: la Capitanata. Questa è una zona che può contribuire alla crescita dell’agricoltura, e l’impresa Capobianco è la top player del settore”. (ha collaborato Saverio Serlenga)











