È polemica a Foggia attorno al progetto di riqualificazione dell’ex Villaggio Azzurro, l’area a margine dell’aeroporto Gino Lisa, al centro di un intervento da 36 milioni di euro che la Regione Puglia ha destinato alla realizzazione di un hub strategico per la Protezione Civile.
Se da un lato il Partito Democratico di Foggia celebra la scelta della Giunta regionale come un passaggio fondamentale per la sicurezza e la valorizzazione del territorio, dall’altro il WWF lancia l’allarme per i danni ambientali causati dai lavori in corso, in particolare l’abbattimento indiscriminato di alberi e arbusti.
Il WWF: “Persa un’occasione per un parco urbano”
“Nel frattempo questi lavori al Villaggio Azzurro dall’aeroporto Gino Lisa hanno portato a questa strage di alberi e arbusti”, denuncia il WWF Foggia, che teme anche per la distruzione di nidi di uccelli. L’associazione ambientalista annuncia l’intenzione di chiedere chiarimenti ad Aeroporti di Puglia circa il rispetto delle normative ambientali e dei regolamenti in vigore: “Quest’area poteva diventare un’area verde di Foggia, un parco. Un’altra occasione persa?”
Un commento che riaccende il dibattito sul destino delle aree urbane residuali e sulla necessità di coniugare sviluppo infrastrutturale e tutela ambientale.
Il Pd: “Una svolta storica per la sicurezza del territorio”
Di tutt’altro segno la posizione del Pd di Foggia, che parla di un risultato strategico, frutto di una visione di lungo periodo. “L’ex Villaggio Azzurro diventa cuore operativo della Protezione Civile”, afferma il partito in una nota, sottolineando come l’area abbandonata venga oggi trasformata in un presidio moderno, funzionale alla gestione delle emergenze in una delle aree più fragili del Paese.
Il progetto rientra in un percorso iniziato dieci anni fa, sostenuto con determinazione dal vicepresidente regionale Raffaele Piemontese, che ha scommesso fin dall’inizio sul valore del Gino Lisa non solo come scalo civile, ma come nodo logistico della protezione e della prevenzione.
“Il recupero del Villaggio Azzurro – prosegue la nota – stabilizza la funzione pubblica dello scalo foggiano, restituendogli centralità nel sistema di protezione civile regionale e rendendolo sempre più un punto di riferimento per la sicurezza collettiva.”
Una visione da conciliare?
La contrapposizione tra istanze ambientali e investimenti pubblici strategici torna così al centro del dibattito cittadino. Se il Pd rivendica con forza l’efficacia della scelta, il WWF richiama alla responsabilità ecologica e alla necessità di considerare il verde urbano come infrastruttura pubblica tanto quanto i poli logistici.
Sul futuro del Gino Lisa e delle sue aree limitrofe si gioca dunque una partita delicata, che intreccia ambiente, sicurezza e visioni differenti di sviluppo.










