È tornato a riaccendersi il motore del Cis Capitanata, il Contratto Istituzionale di Sviluppo che mira a rivoluzionare la provincia di Foggia attraverso opere strategiche per infrastrutture, cultura, natura, artigianato e produzione. Duecentonovanta milioni di euro la dotazione finanziaria complessiva, 45 gli interventi previsti. Il progetto, sottoscritto il 13 agosto del 2019, entra oggi in una nuova fase operativa.
In Prefettura il primo incontro con Nicola Gatta
Questa mattina, presso la Prefettura di Foggia, si è tenuto il primo tavolo di coordinamento alla presenza del nuovo responsabile unico del Cis, Nicola Gatta, ex presidente della Provincia. Accanto a lui, Raffaele Parlangeli della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Carmine Ciraudo di Invitalia, soggetto attuatore degli interventi. A fare gli onori di casa il prefetto Paolo Grieco, che ha voluto sottolineare l’importanza di questo momento per il rilancio del territorio.
L’incontro ha rappresentato un’occasione concreta per analizzare nel dettaglio lo stato di avanzamento delle opere e riprendere con slancio un percorso che, negli ultimi anni, ha conosciuto lentezze e fasi di stallo. La nuova cabina di regia si propone di imprimere un’accelerazione alle progettualità in essere, monitorando con attenzione le tempistiche e i risultati.
Gatta: “Pronti a correre per recuperare il tempo perso”
“Ci sono 45 interventi strategici che parlano di sviluppo reale per la provincia di Foggia” ha dichiarato Nicola Gatta a margine dell’incontro. “Da oggi parte una nuova fase: sono onorato di poter guidare questo processo che può rappresentare un’occasione storica per il nostro territorio. Lavoreremo con metodo, trasparenza e concretezza, consapevoli che ogni euro investito può fare la differenza”.
Nel corso della riunione è stata rimarcata la necessità di una forte sinergia istituzionale e della massima collaborazione tra Comuni, Provincia, Regione e Governo per non disperdere un’occasione definita “irripetibile”.
Un contratto per il futuro della Capitanata
Il Cis Capitanata, nato nel solco delle politiche nazionali di coesione, punta a cambiare radicalmente il volto del Foggiano. Infrastrutture, turismo, mobilità, recupero di beni culturali e ambientali, innovazione e inclusione sociale sono i pilastri dell’intervento, che guarda alla rigenerazione di un territorio troppo spesso penalizzato da isolamento e disuguaglianze.
Con l’avvio della nuova fase operativa, la speranza è che si passi finalmente dalle promesse ai cantieri, dai protocolli ai risultati, consegnando alla provincia di Foggia le opere che merita.









