L’amministrazione comunale di Foggia rompe il silenzio e risponde con fermezza al comunicato diffuso da Noi Moderati-Capitanata, che aveva accusato la giunta di “incuria” e “lassismo” per lo stato di abbandono dell’immobile di 3000 metri quadri situato nel quartiere CEP.
In una nota congiunta firmata dalla sindaca Maria Aida Episcopo e dagli assessori Davide Emanuele (Bilancio, Patrimonio, PNRR), Domenico Di Molfetta (Pubblica Istruzione) e Giuseppe Galasso (Urbanistica e Riqualificazione Urbana), Palazzo di Città chiarisce la posizione dell’esecutivo: “La tutela, la valorizzazione e la riqualificazione del patrimonio comunale sono una priorità vincolante per l’amministrazione. Il complesso del CEP è stato preso in carico sin dal nostro insediamento”.
Finanziamento già ottenuto
Secondo quanto dichiarato dalla giunta, il Comune ha partecipato il 29 aprile scorso alla manifestazione di interesse del Ministero dell’Istruzione e del Merito per il “Nuovo Piano di Interventi per Asili Nido – PNRR”, presentando la candidatura attraverso l’Area 9 – Opere pubbliche e PNRR, diretta dall’ingegnera Irene Licari. Il 15 maggio, la proposta è stata ammessa al finanziamento, segnando un passo decisivo verso la riqualificazione della struttura.
“Le accuse rivolteci non ci sorprendono – si legge nella nota – ma preferiamo replicare con i fatti, nel nostro stile, lontano da ogni retorica. I cittadini meritano verità e trasparenza. Ed è con questo spirito che stiamo lavorando per avviare al più presto i lavori, sfruttando il finanziamento ottenuto grazie alla programmazione e alla visione del nostro esecutivo”.
Utilizzo della struttura e rispetto della comunità
Una volta completati gli interventi di ristrutturazione, l’amministrazione valuterà se gestire direttamente il nuovo asilo nido attraverso personale interno oppure affidarne la conduzione ad altri soggetti. Ma su un punto la giunta è netta: “I bambini e le loro famiglie resteranno fuori da ogni polemica e da ogni logica da campagna elettorale permanente. Lavoriamo nell’interesse esclusivo della comunità”.











