Un edificio di oltre 3.000 metri quadri, abbandonato nel cuore del quartiere CEP di Foggia, rischia di restare l’ennesimo simbolo di incuria e immobilismo amministrativo. È quanto denuncia Antonella Cellamaro, attivista di Noi Moderati – Capitanata e rappresentante legale della cooperativa sociale Kindergarten, che da tempo ha manifestato interesse per l’immobile comunale di via Cavalcanti, oggi lasciato nel degrado.
Una scuola per l’infanzia al posto del vuoto urbano
Kindergarten gestisce dal 2001 una scuola dell’infanzia in via Pertini con 18 dipendenti e un servizio di mensa interno. Viste le numerose richieste d’iscrizione, la cooperativa ha avviato un progetto di espansione ed è incappata in quella che avrebbe potuto essere un’opportunità concreta: riqualificare un bene comunale inutilizzato per farne una nuova scuola per bambini da 0 a 6 anni. Un’occasione doppia: da un lato offrire un servizio educativo a un quartiere periferico, dall’altro valorizzare un patrimonio pubblico oggi in stato di abbandono.
La proposta della cooperativa non si limitava all’uso dello stabile: includeva l’impegno formale alla riqualificazionedell’edificio e alla sua valorizzazione nel rispetto della normativa sul Terzo Settore, eventualmente anche con strumenti di partenariato pubblico-privato previsti dal Codice del Terzo Settore.
Un patrimonio dimenticato
Ma c’è un ulteriore elemento inquietante: l’immobile in questione, pur risultando di proprietà del Comune di Foggia, non compare in alcuno degli elenchi pubblicati nella Sezione Patrimonio del sito istituzionale. Una mancanza che, sottolinea Cellamaro, complica la trasparenza e l’accessibilità dei dati pubblici.
Nel 2022 la cooperativa aveva già presentato un esposto per denunciare lo stato di degrado della struttura. La documentazione è stata successivamente trasmessa alla nuova amministrazione, ma nessuna risposta è mai arrivata. Anche una formale richiesta di accesso agli atti è rimasta inevasa, nonostante solleciti ripetuti.
Incendio e pericoli per i residenti
Il degrado dell’immobile ha assunto contorni ancora più gravi nei giorni scorsi: un incendio ha interessato il cortile, probabilmente innescato dall’elevato calore e dalla presenza incontrollata di erbacce. Le fiamme hanno messo in pericolo diverse palazzine adiacenti, generando paura tra i residenti, da tempo esasperati dalla situazione. L’edificio, infatti, è anche diventato ricettacolo di rifiuti, ratti e insetti, contribuendo al peggioramento del decoro e dell’igiene urbana del quartiere.
“Vendere o affidare: così si fanno entrare risorse e si migliora la città”
La riflessione di Noi Moderati è chiara: “Che senso ha lasciare un bene pubblico nel degrado, quando potrebbe essere ceduto o affidato in concessione, generando risorse per le casse comunali e rigenerando una zona periferica?”, si chiede il gruppo politico. “Il Comune – aggiunge Cellamaro – ha il dovere di rispondere ai cittadini, soprattutto quando si parla di beni pubblici, di servizi educativi e di sicurezza urbana”.
L’appello all’amministrazione comunale
L’appello, dunque, è diretto alla sindaca Maria Aida Episcopo e alla sua giunta: fare chiarezza, uscire dal silenzio e indicare cosa intende fare con l’immobile di via Cavalcanti. “Servono risposte, serve trasparenza. Perché ogni giorno che passa è un danno alla città, ai bambini che potrebbero avere una scuola in più, ai cittadini che vivono nel quartiere e all’interesse collettivo che questo bene dovrebbe rappresentare”, concludono da Noi Moderati.










