Piero Paciello, direttore del quotidiano l’Attacco, è stato condannato alla multa di 3.500, oltre al pagamento delle spese processuali, per aver diffamato lo scrittore e giornalista Davide Grittani (giudice monocratico Rosaria Renzetti, Tribunale di Foggia). La vicenda risale a settembre 2022, quando il Corriere del Mezzogiorno pubblicò una serie di articoli sul case history che l’Università di Foggia stava dedicando alla cooperativa Tre Fiammelle dell’imprenditore Michele D’Alba. In difesa delle Tre Fiammelle e di D’Alba intervenne Paciello, che in un video della serie Detti&Contraddetti appellò spregiativamente il collaboratore del Corriere del Mezzogiorno definendolo “scrittore di provincia”, ritraendolo “in cerca di impiego dopo essere stato defenestrato dall’incarico di portavoce dell’Università di Foggia”, infine asserendo che quegli articoli fossero scritti per “rivalsa verso l’ex rettore Pierpaolo Limone“.
Durante il processo, svoltosi da settembre 2024 a maggio 2025 presso il Tribunale di Foggia, è emerso invece che Davide Grittani è “l’unico scrittore foggiano a essere stato candidato per tre volte al premio Strega”»; che non fu licenziato dall’incarico di portavoce dell’Università di Foggia “ma al contrario si dimise spontaneamente”; che non coltivò risentimenti nei confronti dell’ex rettore “giacché, dalle dimissioni all’inizio delle inchieste sul case history sulle Tre Fiammelle, trascorsero ben 27 mesi”; infine che di impieghi ne aveva già diversi “come consulente di comunicazione e curatore di marchi editoriali a diffusione nazionale”.
Questo il commento di Grittani: “In un mondo ideale avrebbe dovuto costituirsi parte civile anche l’Università di Foggia, poiché la collaborazione tra l’ateneo e la coop Tre Fiammelle fu l’inizio della deriva etica della massima istituzione culturale del territorio. Grazie all’avvocato Marco Scillitani, per aver difeso le ragioni oltre ogni committenza e per aver intercettato il bisogno di difendere innanzi tutto la dignità”.









