Doveva essere un inizio d’estate all’insegna del cinema e della cultura, ma si è trasformato in un’amara beffa. Il Festival “Film a Siponto”, che avrebbe dovuto inaugurare la stagione estiva dello Sporting Club con l’atteso Apulia Short Film Contest, è stato annullato a causa di un furto notturno che ha colpito duramente l’organizzazione. Ignoti hanno sottratto le attrezzature tecniche necessarie per le proiezioni, rendendo impossibile lo svolgimento dell’evento previsto per il 5 e 6 luglio.
A darne notizia, con amarezza e preoccupazione, è stato il giornalista Michele Apollonio, storica firma de La Gazzetta del Mezzogiorno, che ha denunciato l’accaduto sui social parlando di “notte balorda sipontina”. Un’escalation di criminalità che, nella stessa serata, ha visto anche il rogo di automobili a Manfredonia, mentre a Siponto si consumava il furto presso lo storico locale affacciato su Piazzetta Santa Maria, cuore pulsante della frazione marina.
Rubato tutto il necessario per il festival
Secondo le prime ricostruzioni, i ladri avrebbero agito indisturbati, scavalcando il recinto e accedendo ai locali dello Sporting Club. Qui hanno portato via tutta la strumentazione necessaria alla messa in scena del festival: videoproiettori, impianti audio e altri dispositivi fondamentali per le proiezioni. L’organizzazione, colta alla sprovvista, è stata costretta ad annullare l’intero evento.
“La sorpresa è stata tanto amara quanto cocente — ha dichiarato Gigi Giuffrida, attore, regista e organizzatore dell’iniziativa — mai ci saremmo aspettati una azione del genere. Avevamo costruito un programma culturale di grande qualità e impatto”.
Un programma di rilievo: da Pirandello all’interattività
Tra i cortometraggi in cartellone figuravano opere ispirate alle novelle di Pirandello, una delle quali vincitrice del Premio Flaiano, un documentario sulle morti per mafia e immigrazione, un lavoro del giovane regista foggiano Marco Rizzo, e una rivisitazione della storia dei deportati politici alle Tremiti firmata Franco Mastroluca. Gran finale previsto con un film interattivo, dove sarebbe stato il pubblico in sala a definire, in tempo reale, il finale della pellicola.
“Un programma estivo di ammiccante partecipazione — ha aggiunto Giuffrida — da seguire con leggerezza ma anche con quel pizzico di piacere critico”. Il rammarico è palpabile, così come la preoccupazione crescente per la sicurezza nella città di Manfredonia.
Un danno non solo culturale
L’accaduto getta ombre sulla tenuta della legalità in un’area che avrebbe bisogno, oggi più che mai, di spazi di espressione e rinascita culturale. Il furto rappresenta infatti un danno simbolico oltre che pratico: colpisce una rassegna indipendente che avrebbe dato voce al cinema giovane, ai temi civili e alla partecipazione attiva del pubblico.
“È un gesto che ferisce la città — ha concluso Apollonio nel suo intervento — perché impedisce un’occasione di crescita e confronto, in un momento in cui Manfredonia ha bisogno di ben altri segnali”.









