La FAISA CISAL Foggia esprime profondo rammarico e delusione per il perdurante silenzio e la totale assenza di risposte da parte delle Istituzioni, in particolare del prefetto di Foggia, Paolo Giovanni Grieco, del Comune di Foggia in qualità di proprietà, e dei vertici di ATAF S.p.A. riguardo alle gravi problematiche che affliggono il personale e il servizio di trasporto pubblico locale.
Nonostante i numerosi tentativi di conciliazione avviati a partire dal 22 gennaio 2025 (con incontri il 30 gennaio e il 20 marzo 2025) e le due azioni di sciopero già attuate (il 14 aprile e il 30 maggio 2025), non è stato raggiunto alcun accordo sulle questioni evidenziate: la cronica carenza di personale (operatori di esercizio), la conseguente soppressione di corse automobilistiche e l’aggravio del carico di lavoro per gli operatori, con gravi disagi per la cittadinanza.
La FAISA CISAL Foggia ha reiterato la richiesta di un incontro urgente con il prefetto di Foggia in data 5 giugno 2025 (prot. 101/2025), e un ulteriore sollecito in data 18 giugno 2025 (prot. 110/2025), per la risoluzione delle problematiche e l’eventuale revoca di nuove azioni di sciopero, ma ad oggi non è pervenuto alcun riscontro.
“Siamo sconcertati dal muro di gomma che abbiamo incontrato,” dichiara Vincenzo delli Carri, segretario provinciale FAISA CISAL Foggia. “Nonostante i nostri sforzi per un dialogo costruttivo e le ripetute manifestazioni di disagio dei lavoratori, la Proprietà e la Direzione di ATAF continuano a ignorare le richieste. Questo silenzio è inaccettabile e dimostra una totale mancanza di rispetto sia per i dipendenti, che svolgono un servizio essenziale per la comunità, sia per i cittadini che subiscono quotidianamente i disservizi. Non possiamo tollerare che la tutela dei diritti dei lavoratori e la qualità del trasporto pubblico siano messe in secondo piano”.
“La situazione è diventata insostenibile per i lavoratori,” aggiunge Antonio Tuand, segretario aziendale FAISA CISAL A.T.A.F. S.p.A.. “L’indisponibilità dell’Azienda a trovare soluzioni concrete ci ha già costretti a due scioperi e, in assenza di un’apertura al confronto, ci vedremo costretti a proclamare una terza azione. È fondamentale che le Istituzioni e i vertici aziendali si assumano le proprie responsabilità e intervengano urgentemente per prevenire ulteriori disagi a danno di lavoratori e utenti”.
La FAISA CISAL Foggia ribadisce la propria disponibilità al dialogo, ma sottolinea che in mancanza di segnali concreti e di una convocazione risolutiva, sarà costretta a proseguire con le azioni di protesta a tutela dei diritti dei lavoratori e del diritto dei cittadini a un servizio di trasporto pubblico efficiente.









