Si accende lo scontro politico in Regione Puglia attorno alla figura del presidente Michele Emiliano. Come riportato da La Repubblica, il centrodestra ha ufficialmente avviato la raccolta firme per una mozione di sfiducia contro il governatore, chiamando in causa anche i consiglieri del Movimento 5 Stelle. Ma dai grillini arriva un secco rifiuto: “Il centrodestra non riesce a convincere nemmeno i suoi, non fanno sul serio”, filtra dai corridoi pentastellati.
Perrini prova il tutto per tutto
Il più determinato è Renato Perrini, capogruppo di Fratelli d’Italia, che ha già organizzato una conferenza stampa per martedì e può contare su sedici sottoscrizioni. Ma per raggiungere la soglia utile servirebbe l’adesione anche di Francesco Lanotte (Forza Italia) e Joseph Splendido (Lega), che al momento non hanno firmato. Perrini rivolge un appello esplicito non solo ai grillini, ma anche ad alcuni esponenti della maggioranza: “Invito tutti ad avere un sussulto di dignità e a dimostrare coerenza rispetto a ciò che dicono quotidianamente nelle loro uscite pubbliche”.
L’unica che potrebbe firmare è Antonella Laricchia, ex 5 Stelle, da sempre contraria alla linea di Emiliano. Per Perrini gli altri “sono incoerenti”, mentre la maggioranza regionale viene definita “sconquassata” e responsabile di un “malgoverno che danneggia la Puglia”.
M5S nel mirino: “Attaccano Emiliano ma restano incollati alla poltrona”
Il messaggio più duro è però rivolto proprio al Movimento 5 Stelle: “Si lamentano del governo Emiliano, ma poi si dimostrano più affezionati alla poltrona che ai problemi reali dei pugliesi”, affonda Perrini. “Dalla sanità all’agricoltura, i cittadini aspettano risposte che questa amministrazione non è in grado di dare”.
Il Pd cerca l’intesa con Conte e si prepara alla scadenza
Sul fronte opposto, il Partito Democratico tenta di giocare d’anticipo. L’obiettivo è stringere un patto di fine mandato con il M5S, per approvare alcune leggi condivise entro la fine della legislatura. Il consigliere Vincenzo Di Gregorio, da poco in villeggiatura, mostra tranquillità: “Faremo fronte compatto, non passeranno. La mozione di sfiducia è solo un pretesto: sanno bene che il terzo mandato non si farà e si voterà a novembre”.
Nel frattempo Di Gregorio propone una linea pragmatica: concentrarsi su provvedimenti votati all’unanimità, come la legge contro l’hikikomori e quella sul terzo settore. Perrini ha già garantito il voto favorevole del centrodestra su quest’ultima, ma avverte: “Subito dopo chiederemo la sfiducia”.
L’aria di campagna elettorale anticipata comincia a farsi sentire a Bari, mentre lo scenario resta fluido e soggetto a possibili colpi di scena in consiglio regionale.









