Tanti messaggi di cordoglio per Giovanni detto “Gigi” Mastropasqua, foggiano, ucciso in una Smart rossa in via Arpaia a Foggia. Procura e carabinieri hanno arrestato un 43enne, presunto responsabile dell’omicidio, forse maturato per debiti di droga.
Mastropasqua era un fruttivendolo molto noto nei suoi ambienti, con un bancone all’angolo tra via Gramsci e viale Virgilio, periferia sud della città. Il prossimo 18 luglio avrebbe compiuto 51 anni.
L’uomo, sette figli, era noto agli inquirenti. Fu coinvolto nel blitz Andromeda del 2010 condotto dalla squadra mobile e nell’operazione White Bridge dei carabinieri del 2012, entrambe contro lo spaccio di droga. Dopo quell’ultimo episodio, però, da tredici anni nessun altro guaio giudiziario. Nessun contatto recente con ambienti criminali, nessuna segnalazione, nessun allarme. Non risultano, almeno per il momento, contatti con i clan. Il delitto, come detto prima, sarebbe scaturito, fa sapere chi indaga, da contrasti di natura economica, molto probabilmente relativi ad un debito in denaro.
Mastropasqua era molto attivo anche sui social, soprattutto TikTok, dove pubblicava decine di video di vita quotidiana, ironici, spesso accompagnati da musica neomelodica. Postava anche frasi, incassando numerose condivisioni, like e commenti: “Se gli altri ti buttano le pietre tu buttaci il pane”. E ancora: “Per chi mi conosce, facevo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, tutti mi vogliono bene perché ho sempre fatto del bene”. “Ti lascio fare, ma non commettere mai l’errore di sottovalutarmi”. L’ultimo video, dedicato alla famiglia, risale a poche ore prima della sua morte.
Fondamentali per la ricostruzione e la cattura del presunto assassino sarebbero state le immagini della videosorveglianza della zona che hanno permesso ai carabinieri, coordinati dalla procura di Foggia, di risalire al 43enne, rintracciato nel tardo pomeriggio di ieri, nei pressi della sua abitazione. Il delitto di Mastropasqua è il primo omicidio dell’anno a Foggia e il terzo in provincia.
L’omicidio sembra richiamare l’escalation criminale del 2022 legata proprio al mondo della droga. All’epoca, però, le vittime erano notoriamente vicine alla mafia. Tre anni fa vennero ammazzati Roberto Russo detto “il Colombiano”, Alessandro Scrocco, Alessandro Scopece detto “Cinghiale” e Agostino Corvino, anche lui fruttivendolo, cognato di Russo, mentre proprio alla fine del 2021 venne freddato sull’uscio di casa sua Pietro Russo. Il traffico di stupefacenti il presunto filo conduttore di quegli omicidi, tutti ancora irrisolti.
Ma stando a quanto trapela in queste ore, l’omicidio di Mastropasqua non sarebbe legato alla criminalità organizzata. In ogni caso, le indagini proseguono per fare piena luce sul fatto di sangue.









