Una battaglia di civiltà parte da Palazzo di Città. A Foggia, l’edificio che ospita la massima istituzione cittadina presenta ancora gravi barriere architettoniche che ne impediscono l’accesso agevole alle persone con disabilità. A sollevare la questione in sede istituzionale è stato il consigliere comunale Antonio De Sabato, che ha portato il tema all’attenzione della Commissione Politiche Sociali.
Un ingresso principale ancora inaccessibile
La denuncia è chiara: l’ingresso principale del Comune di Foggia non è utilizzabile da chi ha disabilità motorie, mentre l’accesso secondario, poco visibile e difficile da raggiungere, presenta a sua volta ostacoli fisici. A peggiorare la situazione, la presenza di presidi meccanici inadeguati, che non possono essere usati in sicurezza per la mancanza di personale formato.
“È inaccettabile – ha dichiarato De Sabato – che il Palazzo di Città presenti ancora barriere che impediscono il pieno diritto di accesso a tutti i cittadini. La nostra sede comunale dovrebbe essere il primo esempio di rispetto e inclusione”.
Verso un progetto condiviso con la Soprintendenza
La Commissione, accogliendo la sollecitazione, ha richiesto agli uffici tecnici comunali di elaborare un progetto di adeguamento della scalinata principale, con l’obiettivo di garantire un ingresso pienamente accessibile. Il primo passo è già stato compiuto: è stato avviato un confronto con la Soprintendenza, che ha espresso disponibilità a valutare una proposta tecnica compatibile con i vincoli storici e architettonici dell’edificio.
“È un passaggio decisivo – ha commentato De Sabato – per dare finalmente una risposta concreta a chi da anni si vede negato un diritto elementare proprio davanti alla sede del Comune”.
“L’accessibilità non è un favore, è un diritto”
Con forza, il consigliere chiude con un appello al senso di responsabilità delle istituzioni: “L’accessibilità non è un favore, è un diritto. Non possiamo più tollerare che barriere invisibili e ostacoli materiali limitino la dignità e la libertà di movimento dei cittadini. È nostro dovere agire. Subito”.
Un’iniziativa che segna un passo importante verso una Foggia più inclusiva, partendo proprio dal cuore delle sue istituzioni.









