Si è messa in moto la macchina della solidarietà a sostegno della famiglia del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, il carabiniere 59enne ucciso il 19 giugno scorso durante un conflitto a fuoco nelle campagne di Francavilla Fontana, mentre inseguiva due rapinatori in fuga. Sulla piattaforma GoFundMe, amici e colleghi del militare hanno avviato una raccolta fondi che ha superato ogni aspettativa: l’obiettivo iniziale di 20mila euro è stato oltrepassato grazie a quasi un migliaio di donazioni, totalizzando oltre 23mila euro. Un gesto concreto per sostenere la moglie e le due figlie gemelle di 15 anni, rimaste senza il loro punto di riferimento.
Parallelamente, un altro fronte solidale si è aperto in favore dei due poliziotti del Commissariato di Grottaglie, attualmente indagati per omicidio colposo a seguito di eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi, dopo la morte del pregiudicato Michele Mastropietro, ritenuto l’autore dell’omicidio del brigadiere Legrottaglie. Secondo le ricostruzioni della procura, Mastropietro si era nascosto con il complice Camillo Giannattasio, 57 anni, in una masseria alla periferia di Grottaglie. Durante le operazioni di cattura, avrebbe aperto il fuoco contro gli agenti, che hanno risposto e lo hanno colpito a morte.
La dinamica è ora al vaglio degli inquirenti e i due agenti, entrambi 50enni, sono stati iscritti nel registro degli indagati: un atto dovuto, specificano dalla procura, in attesa degli esiti dell’autopsia eseguita all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto dal medico legale Roberto Vaglio.
In segno di vicinanza, il sindacato Fsp Polizia di Stato, con il segretario provinciale Rocco Caliandro e il segretario regionale Daniele Gioia, ha promosso questa mattina un sit-in davanti al Commissariato di Grottaglie per esprimere solidarietà agli agenti. Contestualmente, ha rilanciato le due raccolte fondi attive a favore dei colleghi: la prima, avviata dai poliziotti della questura di Taranto, ha raccolto circa 1.600 euro, la seconda – promossa da amici e familiari – ha già superato i 5.800 euro. Le somme saranno cumulate e utilizzate per affrontare le spese legali e peritali; le eventuali eccedenze, hanno assicurato i promotori, saranno devolute proprio alla famiglia Legrottaglie.
A queste iniziative si è aggiunta anche la raccolta fondi promossa dal sindacato di Polizia Mosap, anch’essa sulla piattaforma GoFundMe, sempre con l’obiettivo di fornire un supporto economico ai due agenti coinvolti.
Il quadro giudiziario dei poliziotti sembra intanto alleggerirsi. I due sono stati riconosciuti formalmente come parti offese in un procedimento parallelo per tentato omicidio e lesioni personali gravi, in concorso con Mastropietro, a carico del complice Camillo Giannattasio, ora in carcere. Un elemento che, secondo la difesa rappresentata dagli avvocati Antonio La Scala e Giorgio Carta, rafforza la tesi della legittima difesa. “È stato riconosciuto il ruolo dei due agenti come vittime di un’aggressione armata – ha detto La Scala – e questo rappresenta un passo fondamentale per restituire dignità e giustizia a chi ha agito in una situazione di pericolo estremo”.













