• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Donazioni per i poliziotti indagati e per la famiglia del brigadiere Legrottaglie: superata quota 30mila euro

Donazioni per i poliziotti indagati e per la famiglia del brigadiere Legrottaglie: superata quota 30mila euro

Macchina della solidarietà in moto: raccolte fondi su GoFundMe per sostenere i due agenti e i familiari del militare ucciso durante un conflitto a fuoco a Francavilla Fontana

Di Redazione
17 Giugno 2025
in Cronaca, Grande Salento
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Si è messa in moto la macchina della solidarietà a sostegno della famiglia del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, il carabiniere 59enne ucciso il 19 giugno scorso durante un conflitto a fuoco nelle campagne di Francavilla Fontana, mentre inseguiva due rapinatori in fuga. Sulla piattaforma GoFundMe, amici e colleghi del militare hanno avviato una raccolta fondi che ha superato ogni aspettativa: l’obiettivo iniziale di 20mila euro è stato oltrepassato grazie a quasi un migliaio di donazioni, totalizzando oltre 23mila euro. Un gesto concreto per sostenere la moglie e le due figlie gemelle di 15 anni, rimaste senza il loro punto di riferimento.

Parallelamente, un altro fronte solidale si è aperto in favore dei due poliziotti del Commissariato di Grottaglie, attualmente indagati per omicidio colposo a seguito di eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi, dopo la morte del pregiudicato Michele Mastropietro, ritenuto l’autore dell’omicidio del brigadiere Legrottaglie. Secondo le ricostruzioni della procura, Mastropietro si era nascosto con il complice Camillo Giannattasio, 57 anni, in una masseria alla periferia di Grottaglie. Durante le operazioni di cattura, avrebbe aperto il fuoco contro gli agenti, che hanno risposto e lo hanno colpito a morte.

La dinamica è ora al vaglio degli inquirenti e i due agenti, entrambi 50enni, sono stati iscritti nel registro degli indagati: un atto dovuto, specificano dalla procura, in attesa degli esiti dell’autopsia eseguita all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto dal medico legale Roberto Vaglio.

In segno di vicinanza, il sindacato Fsp Polizia di Stato, con il segretario provinciale Rocco Caliandro e il segretario regionale Daniele Gioia, ha promosso questa mattina un sit-in davanti al Commissariato di Grottaglie per esprimere solidarietà agli agenti. Contestualmente, ha rilanciato le due raccolte fondi attive a favore dei colleghi: la prima, avviata dai poliziotti della questura di Taranto, ha raccolto circa 1.600 euro, la seconda – promossa da amici e familiari – ha già superato i 5.800 euro. Le somme saranno cumulate e utilizzate per affrontare le spese legali e peritali; le eventuali eccedenze, hanno assicurato i promotori, saranno devolute proprio alla famiglia Legrottaglie.

A queste iniziative si è aggiunta anche la raccolta fondi promossa dal sindacato di Polizia Mosap, anch’essa sulla piattaforma GoFundMe, sempre con l’obiettivo di fornire un supporto economico ai due agenti coinvolti.

Il quadro giudiziario dei poliziotti sembra intanto alleggerirsi. I due sono stati riconosciuti formalmente come parti offese in un procedimento parallelo per tentato omicidio e lesioni personali gravi, in concorso con Mastropietro, a carico del complice Camillo Giannattasio, ora in carcere. Un elemento che, secondo la difesa rappresentata dagli avvocati Antonio La Scala e Giorgio Carta, rafforza la tesi della legittima difesa. “È stato riconosciuto il ruolo dei due agenti come vittime di un’aggressione armata – ha detto La Scala – e questo rappresenta un passo fondamentale per restituire dignità e giustizia a chi ha agito in una situazione di pericolo estremo”.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: agenti indagatiAntonio La Scalacarabiniericarlo legrottaglieconflitto a fuocoDaniele GioiaDonazionifamiglia LegrottaglieFrancavilla FontanaFsp PoliziaGofundmegrottaglielegittima difesaMichele MastropietroMosapomicidio colposopolizia di statoraccolta fondiRocco CaliandroSolidarietàTaranto
Articolo precedente

Auto incendiata a Quaranta, Torremaggiore reagisce: “Uniti contro ogni intimidazione”. Pd: “Colpita la democrazia”

Articolo successivo

Sciopero degli addetti al verde pubblico a Foggia: lavoratori in protesta davanti a Palazzo di Città

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Ultime Notizie

Napi Cera
Politica

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Il consigliere regionale della Lega replica al governatore dopo l'annuncio del ricorso contro la riforma: “Prima risponda su liste d'attesa,...

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024