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Home - Schlein lo applaude, Taranto lo accoglie: ma l’ipotesi terzo mandato spinge Decaro verso il passo indietro

Schlein lo applaude, Taranto lo accoglie: ma l’ipotesi terzo mandato spinge Decaro verso il passo indietro

La piazza lo vuole candidato, ma l’eurodeputato riflette sul ritiro. Il Corriere della Sera racconta i suoi dubbi crescenti tra tensioni locali, nomine e il possibile ritorno in campo di Emiliano con la norma sul terzo mandato

Di Redazione
7 Giugno 2025
in Politica, Puglia
Antonio Decaro

Antonio Decaro

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È un momento d’esposizione e tensione per il centrosinistra pugliese. Nel weekend Elly Schlein ha chiuso la campagna elettorale a Taranto a sostegno del candidato sindaco Piero Bitetti, affiancata dall’eurodeputato Antonio Decaro, accolto dalla piazza come il futuro candidato naturale alle Regionali. Ma dietro le strette di mano, come racconta il Corriere della Sera, cresce la tentazione del passo indietro.

L’ex sindaco di Bari è considerato l’unico in grado di tenere unito il centrosinistra, ma secondo quanto si mormora nel partito, ogni giorno che passa la sua disponibilità a correre diminuisce. Le ragioni? Tante, e non tutte legate al merito della candidatura.

Le perplessità di Decaro: da Bruxelles ai malumori locali

Da un lato, c’è il ruolo di peso che Decaro riveste a Bruxelles, dove presiede la commissione Ambiente del Parlamento europeo. Non più un “cimitero degli elefanti”, come si diceva una volta, ma un punto nevralgico per decisioni strategiche. Dall’altro, ci sono le difficoltà politiche nella gestione regionale, come l’irritazione per l’inerzia del Consiglio su due nodi chiave: la cancellazione della norma che obbliga i sindaci a dimettersi sei mesi prima di candidarsi e l’abolizione della cosiddetta norma Laricchia sulle nomine.

Il Corriere rivela che Decaro avrebbe anche chiesto a Michele Emiliano di congelare le nomine nelle Asl e all’Acquedotto pugliese, ma il governatore sembra intenzionato a tirare dritto. Lo stesso Emiliano avrebbe promesso coinvolgimento e condivisione, ma Decaro avrebbe preferito un semestre bianco per evitare strappi. A pesare ancora di più è l’ipotesi che in Consiglio regionale entrino Emiliano e Vendola, due ex governatori che Decaro considererebbe figure troppo ingombranti da affiancare.

La variabile impazzita: il terzo mandato

In questo contesto già complicato, si inserisce la possibile approvazione del terzo mandato per i presidenti di Regione, un’ipotesi che solo fino a poche settimane fa sembrava tramontata, ma che ora torna in campo per ragioni di equilibrio politico nella maggioranza di centrodestra. Come riporta il Corriere della Sera, Fratelli d’Italia, che aveva impugnato la norma campana, ora apre al tris anche per evitare tensioni con la Lega, interessata a confermare Luca Zaia in Veneto.

Lo stesso Vincenzo De Luca, presidente della Campania, sembra aver cambiato atteggiamento verso Giorgia Meloni, parlando di “prova di intelligenza politica” e ipotizzando che la norma possa essere approvata in tempi brevissimi, anche con un decreto legge prima dell’estate. Una giravolta politica che, se confermata, potrebbe avere effetti devastanti anche per il centrosinistra pugliese.

Infatti, se il governo aprisse davvero al terzo mandato, il ritorno in campo di Emiliano diventerebbe uno scenario concreto. Il governatore pugliese ha sempre dichiarato di volersi fermare, ma in condizioni mutate tutto potrebbe riaprirsi. E con lui in campo, Decaro potrebbe decidere di farsi definitivamente da parte.

Il Pd tra nervosismi e silenzi

Nel frattempo, nel Partito Democratico si respira nervosismo crescente, come dimostra la posizione dell’ex premier Matteo Renzi, che ha attaccato duramente la premier Meloni per la sua “coerenza a intermittenza” sul terzo mandato, accusandola di voler solo creare confusione nel centrosinistra e salvare l’equilibrio della sua maggioranza. Anche Elly Schlein, che nei giorni scorsi ha parlato al telefono con De Luca, dovrà ora valutare se puntare sull’unità o su un nuovo inizio.

Intanto, proprio oggi pomeriggio, De Luca, Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni si ritroveranno fianco a fianco a Roma per una manifestazione. Ma l’intesa politica tra di loro resta fragile, e l’eventuale ritorno del terzo mandato rischia di far saltare in aria alleanze e piani elettorali.

Nel campo del centrosinistra, dunque, nulla è ancora deciso. E quella che sembrava una corsa già scritta, con Decaro in pole per la guida della Puglia, rischia di diventare presto una partita tutta da ricominciare.

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Tags: Antonio DecarocentrosinistraConsiglio regionaleCorriere della SeraElly SchleinFratelli d'Italiamatteo renziMichele Emilianonomine regionaliPiero Bitettipolitica puglieseRegionali PugliaTarantoterzo mandatoVincenzo De Luca
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