Sono online sul sito del Comune di Foggia le nuovissime linee operative, redatte dall’ingegner Paolo Affatato, per l’istruttoria delle richieste di autorizzazione all’occupazione leggera di suolo pubblico per espositori di frutta e verdura.
Negli ultimi mesi sono proliferati i fruttaroli e ambulanti abusivi. Nel periodo pasquale non si contavano i venditori della tipica verdura foggiana, i cardoncelli, ad ogni angolo della città più popolare. Lo stesso dicasi per le varie festività. Le donne, il papà, la mamma.
Per questo l’assessorato di Lorenzo Frattarolo, che nelle verifica è stato più di una volta tallonato, sta correndo ai ripari. Come si legge nel documento il SUAP è chiamato a garantire l’equilibrio tra libera iniziativa economica e interesse pubblico. “L’autorizzazione all’occupazione per espositori ortofrutticoli, per quanto possa sembrare fattispecie di lieve impatto, comporta responsabilità in termini di correttezza, sicurezza e controllo erariale. È pertanto necessario uniformare l’azione amministrativa attraverso un’istruttoria rigorosa, supportata da motivazioni coerenti con le norme e con i principi affermati dalla giurisprudenza. Le istanze volte ad ottenere il rilascio di autorizzazione per il posizionamento di espositori di frutta e verdura su suolo pubblico richiedono un’accurata valutazione da parte del SUAP in quanto configurano occupazioni commerciali temporanee o stagionali che, seppur “leggere”, interessano il patrimonio pubblico e impattano sul decoro urbano, la sicurezza e la libera fruibilità dello spazio pubblico”, ha scritto Affatato.
Chi può fare istanza? Anzitutto i titolari di esercizi di vicinato (ortofrutta, alimentari). Con loro gli operatori su area pubblica con autorizzazione di tipo A o B (mercati o itineranti), ma anche imprenditori agricoli, solo per vendita dei propri prodotti e associazioni o cooperative regolarmente iscritte al Registro Imprese con finalità commerciali compatibili.
Nelle linee operative emergono alcune novità, sempre disattese finora in strada. Ogni occupazione della sede stradale, marciapiedi e spazi funzionalmente connessi è vietata senza preventiva autorizzazione dell’ente proprietario della strada.
La legge stabilisce che ogni oggetto collocato sul suolo pubblico non deve arrecare pregiudizio alla sicurezza della circolazione e deve mantenere una fascia di transito pedonale libera non inferiore a 1,50 metri. Ma molte bancarelle esistenti disattendono queste norme, essendo collocate agli incroci e occupando tutto il marciapiede di transito. Accade al Candelaro, ma anche in Macchia Gialla, dove un piccolo ambulante sosta addirittura su una rotatoria.
L’espositore, secondo le linee, deve essere interamente collocato fuori dalla carreggiata, su marciapiede o area pedonale. È vietata ogni collocazione in corrispondenza di incroci o attraversamenti pedonali; o rampe disabili; o uscite di sicurezza o fermate bus.
Vi è poi l’aspetto più estetico: gli espositori devono essere o in buono stato di manutenzione; o uniformi nei materiali (preferibilmente legno, metallo verniciato, plastica non deteriorata); o non invadenti visivamente. È vietata la copertura con teli logori, sporchi o con scritte pubblicitarie abusive.
Gli alimenti devono essere esposti o sollevati da terra a più di 30 cm; ma come ben sanno i foggiani e gli automobilisti spesso la merce è collocata proprio sul manto stradale.
Ecco perché nelle nuove linee si legge: “È fatto divieto di vendita a contatto diretto con il suolo o su cassette appoggiate a terra”. Inoltre l’operatore deve assicurare o raccolta quotidiana dei rifiuti derivanti dall’attività o pulizia e disinfezione periodica dell’espositore o contenitori per scarti chiusi e puliti.












