Èscontro sugli scuolabus tra l’amministrazione comunale di Foggia e i sindacati del trasporto pubblico in particolare la CGIL rappresentata a livello provinciale dal segretario Antonio Travisano. Nel marzo scorso il sindacato aveva chiesto all’Ente di fornire alcuni chiarimenti in merito alla normativa contenuta nella legge 165 del 2001, con particolare riferimento all’obbligo di assunzione da parte degli enti pubblici per i cosiddetti ex livelli A, e alla necessità di seguire le procedure ARPAL (Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro).
Le prossime assunzioni di operatori e accompagnatori di scuolabus e bidelli saranno infatti espletate attraverso gli elenchi di disoccupati degli iscritti Arpal. La legge 165 del 2001, come indicato nel suo articolo 35, stabilisce però che le assunzioni nelle pubbliche amministrazioni debbano avvenire nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità, pubblicità e concorsualità, ma non prevede obblighi di assunzione per categorie specifiche di lavoratori o livelli contrattuali. Tuttavia, la legge dispone anche che la pubblica amministrazione, in
determinate circostanze, possa avvalersi delle agenzie regionali per il lavoro, come l’ARPAL, per la gestione delle procedure di selezione del personale.
Secondo la CGIL tale procedura, oltre ad essere poco inclusiva, rischia di reclutare persone non adeguate alla mansione richiesta. Il Comune sia a mezzo stampa che con degli incontri specifici ha ribadito con l’assessora al Personale Daniela Patano che può essere contemplato tale tipo di selezione.
Ma dalla CGIL non ci stanno. Travisano rileva in risposta: “Prendiamo atto della determinazione di Codesta Amministrazione, di procedere all’assunzione di Accompagnatori Scuolabus adottando criteri pedissequamente aderenti a quanto previsto dal Regolamento ARPAL, tralasciando importanti elementi aggiuntivi che possano garantire la massima apertura per la partecipazione alla selezione, in condizione paritaria, da parte di tutti i cittadini, in particolare di chi, per quelle figure professionali, potrebbe fare valere esperienze acquisite e titoli posseduti. Si ricorda a tal proposito, che non esiste obbligatorietà nell’utilizzo dei criteri ARPAL per le selezioni del personale, ma una facoltà prevista per le amministrazioni Comunali. Tale facoltà è chiaramente prevista nel Regolamento del Comune di Foggia e nelle Normative Nazionali del Settore.
È chiaro, quindi, che ci troviamo di fronte a scelte che rispondono meramente ad asettici criteri di trasparenza, ma che ledono diritti e legittime aspettative di un’occupazione decorosa e duratura. Una scelta, quindi, di carattere politico, vedi delibera n. 114 del 18/07/2024 della Giunta Comunale, legittima nelle intenzioni ma che rischia di generare iniquità tra i partecipanti alla selezione, senza escludere eventuali ricorsi dagli esiti estremamente incerti. Una scelta che giudichiamo profondamente sbagliata e che continuerà a registrare la nostra contrarietà”.









