La XVIII edizione della Festa del Volontariato organizzata dal CSV Foggia il 17 e 18 maggio ha lasciato un segno profondo nella città, superando le aspettative in termini di partecipazione e qualità dei contenuti. A rimarcarlo è il sociologo Luigi Filannino dell’Associazione Nazionale Sociologi, che in un intervento inviato alla redazione ha voluto sottolineare come l’evento abbia mostrato una Foggia diversa, “ricca di energie nascoste” e capace di rispondere al bisogno di coesione sociale.
Focus sulla sanità territoriale: il convegno del MoVI
Tra le tante iniziative, Filannino pone l’accento sul convegno dedicato alle Case di Comunità, promosso dal MoVI – Movimento di Volontariato Italiano, che riunisce oltre venti associazioni attive sul territorio. “Un momento di grande spessore – scrive – che ha affrontato con serietà il tema della riforma della sanità territoriale, ponendo l’accento sul bisogno di uscire dalle logiche burocratiche e puntare a una sanità vicina ai cittadini”.
Il presidente provinciale del MoVI, Lelio Pagliara, ha illustrato l’importanza di questa nuova rete di presidi sanitari distrettuali previsti dal PNRR, mentre il dottor Troiano dell’ASL Foggia ha spiegato come le Case di Comunità possano rappresentare un’alternativa concreta al sovraffollamento ospedaliero, offrendo servizi accessibili nei territori più periferici.
Terzo Settore protagonista della riforma
Il sociologo rilancia la proposta condivisa durante il convegno: coinvolgere fin dalla fase progettuale il mondo del Terzo Settore, non solo come “spalla” ma come attore protagonista della nuova sanità di prossimità. Un messaggio rafforzato anche dall’intervento del segretario regionale di Cittadinanzattiva, Matteo Valentino, che ha ricordato come i bisogni delle persone vadano ben oltre l’assistenza clinica.
“Il Terzo Settore – sottolinea Filannino – può offrire servizi integrati: dal supporto psicologico alla formazione, dalla partecipazione civica alla costruzione di reti di auto-aiuto”. Da qui la proposta di istituire un tavolo permanente tra ASL e associazioni per guidare insieme la trasformazione in corso.
“A Foggia un’energia che va liberata”
Il sociologo si sofferma anche sul significato più profondo della due giorni di festa: “È la prova che Foggia non è solo cronaca nera. C’è un mondo silenzioso che lavora ogni giorno per il bene comune. È una città viva, che sorprende chi la sottovaluta”.
Non manca un ringraziamento al CSV Foggia e al suo presidente Pasquale Marchese, “capace di costruire reti e relazioni che trasformano una piazza in una comunità solidale”, e un plauso alle parole della sindaca Maria Aida Episcopo, che ha ribadito il valore insostituibile del volontariato, e all’assessora Simona Mendolicchio, che ha promesso il coinvolgimento del Terzo Settore nella programmazione sociale.
“Il futuro non è una condanna”
“Il futuro non è qualcosa che ci piove dall’alto – conclude Filannino – ma qualcosa che costruiamo ogni giorno, con le scelte che facciamo come cittadini”. Ed è in questo spirito che il sociologo lancia un appello: sostenere e valorizzare chi si impegna, ogni giorno, per migliorare la qualità della vita a Foggia. “Il MoVI – scrive – questa rotta ce l’ha. Ora trasformiamola in realtà”.










