La cronica carenza di personale medico, infermieristico e di operatori socio-sanitari nei due principali presidi ospedalieri della Capitanata è tornata al centro del dibattito istituzionale. Questa mattina, su richiesta della consigliera del Movimento 5 Stelle Rosa Barone e del capogruppo “Per la Puglia” Antonio Tutolo, si è tenuta in Commissione Sanità un’audizione specifica sulla situazione del Policlinico Riuniti di Foggia e dell’ospedale Lastaria di Lucera.
Durante i lavori, i rappresentanti sindacali hanno ribadito le criticità già denunciate da tempo, in particolare la grave carenza di OSS e infermieri, confermata dallo stesso commissario del Riuniti Giuseppe Pasqualone, che ha evidenziato come si stia ricorrendo sistematicamente a massicci straordinari per coprire i turni.
Il piano triennale del fabbisogno, approvato poche settimane fa, è stato giudicato insufficiente dalle organizzazioni sindacali. “Non tiene conto dei reali bisogni della struttura”, hanno evidenziato durante l’audizione. Secondo Pasqualone, tuttavia, sono previsti 70 OSS in più, che verranno inseriti a seguito del concorso regionale in arrivo, e il piano finanziario è passato da 121 a 151 milioni di euro negli ultimi tre anni.
Sul fronte logistico, si valuta la partecipazione alla SanitàService della Asl Foggia per migliorare trasporti interni e gestione delle provette, con affidamento in house per 5 anni, a beneficio anche delle condizioni lavorative degli OSS.
Barone ha poi posto l’accento sulla possibile collaborazione con l’università per l’inserimento di specializzandi di medicina all’ultimo anno nei Pronto Soccorso, ritenendola una soluzione-tampone utile a garantire un minimo di funzionalità nei reparti di emergenza.
Quanto al Lastaria di Lucera, la consigliera ha sottolineato la necessità di potenziarlo: “È strategico per i Monti Dauni. Dobbiamo alleggerire il Riuniti facendo gestire al Lastaria i codici meno gravi”. Non è mancata la denuncia di paradossi operativi: “Non possiamo accettare che per carenza di radiologi resti inutilizzato un mammografo nuovo di zecca”.
Pasqualone ha assicurato investimenti in personale e attrezzature anche per il presidio di Lucera, in linea con gli obiettivi regionali.
Barone ha concluso: “Il confronto con la direzione è stato proficuo. Continueremo a monitorare da vicino. È necessario accelerare e dare risposte concrete. I cittadini della Capitanata non possono più aspettare”.











