Parrebbe essere intervenuta addirittura la leader del partito, Arianna Meloni. I congressi cittadini a Cerignola e Foggia si debbono tenere, non si può tentennare oltre né si possono accampare ulteriori scuse organizzative.
Le date, per ora ignote ai vertici locali dei Fratelli d’Italia, dovrebbero essere il 24 aprile per la città mascaniana e il 26 aprile per Foggia.
Al momento, delle tre possibili candidature previste – Salvatore De Martino, Daria Cascarano e Mario Giampietro – nessuno ha presentato le carte ufficiali.
Nessuno ancora è uscito allo scoperto, anche se l’onorevole Giandonato La Salandra sta tentando di ricucire, cercando di proporre un nome unificante per tutte le anime meloniane. L’ultimo della lista, Peppino Pedarra, però, è stato bocciato dai più.
La Salandra ha sperato fino all’ultimo che i due competitor di Salvatore De Martino, Mario Giampietro e Daria Cascarano, si ritirassero. Cosa che non è successa, creando scompiglio tra coloro che sono stati i primi depositari della fiamma, da quando il partito aveva ben altre percentuali rispetto a quelle attuali.
Sono numerosi gli iscritti e i maggiorenti che potrebbero decidere di consegnare la propria tessera per cercare nuovi lidi. In particolare, i fedelissimi dell’avvocato Luigi Miccoli, già contattati e corteggiati da Rosario Cusmai, coordinatore di CON e riferimento in Capitanata di Michele Emiliano.
Cascarano, sostenuta dal gruppo fittiano, da Bruno Longo e da altri ex AN storici, insomma ci sarà, nonostante le polemiche che hanno coinvolto l’osservatorio Anni di Piombo, con il convegno cancellato “Mai più terrorismo”. Qualcuno ha notato come nel partito a livello locale nessuno abbia difeso l’iniziativa del marito Potito Peruggini, quasi a compiacersi di un passo falso che avrebbe potuto intaccare così la responsabile del Dipartimento Sicurezza e Legalità.
Nel frattempo è andato in scena a San Nicandro Garganico un congresso vero e partecipato. Il gruppo di Gemmato e La Salandra ha cercato di sconfiggere il gruppo casalingo legato alla senatrice fittiana Annamaria Fallucchi. Ad avere la meglio, però, è stata Giovanna La Piscopia, fedelissima dell’imprenditrice turistica. Festa finale e pace comune per tutti nel suo resort, Don Nunzio e Cavallo.
Parole di rammarico da parte della senatrice nel paese garganico nel corso del congresso. “Oltre a ricoprire il ruolo di senatrice, sono componente e garante della segreteria dei congressi. Ho il dovere di seguire in maniera seria il regolamento che abbiamo portato avanti con nottate intere, anche sui piccoli cavilli. Ho partecipato, dove ho potuto, a tutti i congressi: quasi tutti sono stati unitari. Qui nel mio Comune, c’è stato un congresso di scontro, non è stata una gioia. L’amarezza è tanta. Quello che doveva essere un incontro di confronto sembra un campo di battaglia, dimenticando il bene comune. È necessario riscoprire il valore della collaborazione e del rispetto reciproco. San Nicandro è la mia casa, è la mia comunità. Stiamo celebrando il massimo livello di democrazia. Non avrei mai immaginato questa divisione. Servirà collaborazione”.









