L’Università di Foggia registra un nuovo record di partecipazione al programma Erasmus, rafforzando la propria vocazione internazionale e affermandosi tra le realtà accademiche italiane più dinamiche nel campo della mobilità. Nel bando di mobilità per studio dell’anno accademico 2024/2025, sono state presentate 598 candidature da parte degli studenti, con un incremento del 54,1% rispetto alle 388 domande pervenute l’anno precedente.
Un dato che conferma l’interesse crescente degli universitari foggiani verso le esperienze di studio all’estero e che consolida l’immagine dell’Ateneo come punto di riferimento nazionale nella promozione della formazione internazionale.
Numeri in crescita anche per docenti e personale tecnico-amministrativo
L’incremento non ha riguardato solo gli studenti. Il personale dell’Ateneo ha risposto con entusiasmo alle opportunità offerte dai bandi Erasmus. Le domande per lo staff training da parte del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario sono passate da 20 a 86, mentre quelle presentate dai docenti sono salite a 63, registrando un incremento del 13%.
Risultati che si inseriscono nel solco tracciato dalla programmazione triennale degli Atenei (PRO3) prevista dal DM 773 del 10 giugno 2024, con l’obiettivo di migliorare la qualità e l’efficienza delle attività universitarie.
Nuove iniziative e sguardo al futuro
Nel secondo semestre del 2025/2026 è attesa una nuova ondata di domande, grazie all’imminente pubblicazione del nuovo bando. Nel frattempo, l’Ateneo ha approvato il progetto “Unifg si prende cura di noi“, un pacchetto di iniziative per potenziare i servizi agli studenti internazionali, tra cui una borsa di studio dedicata agli studenti rifugiati, in collaborazione con il progetto UNICORE.
Soddisfatto il rettore Lorenzo Lo Muzio, che ha evidenziato il valore formativo e umano del programma Erasmus: “La mobilità internazionale rappresenta un elemento distintivo del percorso dei nostri studenti. Non si tratta solo di opportunità accademiche, ma di esperienze di vita. Studiare all’estero significa imparare nuove lingue, conoscere altre culture, aprirsi al mondo e prepararsi alle sfide del futuro”.
Il lavoro di squadra che ha portato al successo
A sottolineare il significato del risultato sono anche le delegate rettorali all’Erasmus, Caterina De Lucia, e alle Relazioni Internazionali, Maria Antonietta Fiore, che parlano di “un traguardo che nasce da un lavoro sinergico e dall’impegno costante di tutto l’Ateneo”.
“La crescita delle candidature riflette la nostra volontà di investire nella formazione e nel confronto con realtà internazionali – ha spiegato la professoressa De Lucia –. Nonostante le nostre dimensioni medio-piccole, i numeri ci pongono tra le università italiane più attive. È anche merito del team delle Relazioni Internazionali, il cui lavoro ha rafforzato le reti con l’estero e favorito lo sviluppo della mobilità accademica”.
“La governance ha puntato con forza sull’internazionalizzazione – ha aggiunto la professoressa Fiore – coinvolgendo attivamente studenti, docenti e personale amministrativo. Un processo virtuoso sostenuto anche dalla partecipazione a quattro progetti MUR PNRR, che ci consentono di adottare le migliori pratiche in ambito educativo e formativo”.
L’Università di Foggia continua così a rafforzare il proprio ruolo in ambito europeo, aprendo nuove opportunità per tutta la sua comunità accademica.









