Uno standard per migliorare e rendere più efficienti i processi di analisi delle gocce di sangue essiccate, prelevate con i tre principali dispositivi oggi in commercio. È questo l’obiettivo dello studio condotto da un team dell’Università di Foggia, coordinato dal prof. Gaetano Corso, docente di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica, in collaborazione con il prof. Giuseppe Paglia, ricercatore dell’Università Milano-Bicocca e originario di Foggia. Il gruppo di ricerca, composto da Eleonora Bossi, Simone Serrao, Pierluigi Reveglia, Antonietta Ferrara, Marta Nobile ed Elena Limo, ha esaminato tre diversi dispositivi di raccolta: DBS (Dried Blood Spot), la classica goccia di sangue su carta assorbente; qDBS (quantitative DBS), dispositivo per la raccolta di una quantità precisa di sangue; DPS (Dried Plasma Spot): tecnologia che consente di ottenere una goccia di plasma separata dai globuli rossi. Lo studio ha analizzato l’intera “filiera” del microcampionamento: dal trasporto alla punzonatura (il processo con cui si preleva il campione dalla carta), fino alla selezione delle condizioni ottimali per l’impiego dei reagenti chimici più adatti in funzione del tipo di analisi. “Il nostro obiettivo – spiega il prof. Corso – era quello di standardizzare l’uso dei dispositivi attualmente disponibili, migliorando l’efficienza e la qualità delle analisi. Abbiamo raccolto diversi campioni a Foggia e li abbiamo inviati a Milano per esaminarne la tenuta rispetto a variabili come temperatura, tempi di conservazione e caratteristiche fisiche. Non abbiamo studiato la composizione dei campioni, ma ci siamo concentrati sulla validazione delle procedure tecniche”.
DBS: una tecnica semplice e potente
Il metodo delle gocce di sangue essiccate (Dried Blood Spots) è stato introdotto negli anni Cinquanta dal medico statunitense Robert Guthrie, inizialmente per lo screening neonatale della fenilchetonuria. Consiste nel depositare una piccola goccia di sangue su uno speciale cartoncino assorbente: una volta asciutta, la goccia può essere conservata e trasportata senza refrigerazione. Oggi, questa tecnica viene usata per oltre 40 malattie genetiche e metaboliche, ma anche per monitorare la glicemia, il colesterolo, i trigliceridi, oppure per il dosaggio terapeutico dei farmaci e l’identificazione di sostanze d’abuso. Viene considerata minimamente invasiva, sicura, e particolarmente utile per il prelievo in neonati, pazienti fragili o in contesti a bassa disponibilità di risorse.
Il valore della ricerca foggiana
Il microcampionamento è oggi uno degli strumenti più promettenti della medicina personalizzata, poiché consente un’analisi dettagliata del profilo metabolico del paziente e delle sue risposte ai trattamenti. Lo studio condotto a Foggia ha rappresentato un passo avanti nell’applicazione di tecniche di metabolomica e lipidomica, discipline che studiano rispettivamente i metaboliti e i lipidi presenti nell’organismo. L’analisi si è basata sull’uso della Spettrometria di Massa, tecnologia di altissima precisione e specificità che consente di ottenere dati dettagliati da minime quantità di campione. Un aspetto chiave del lavoro è stato lo studio della stabilità nel tempo dei campioni e delle condizioni ottimali di conservazione e spedizione, con particolare attenzione alle differenze tra i tre dispositivi. Grazie a questo lavoro, è stato possibile definire protocolli operativi standard per garantire risultati affidabili e replicabili in ambito clinico e scientifico.
Pubblicazione su rivista internazionale
Il valore della ricerca è stato riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale: lo studio è stato pubblicato sulla rivista “Analytical and Bioanalytical Chemistry” (Nature-Springer), nella sezione Papers in Forefront, riservata ai lavori più innovativi in campo biomedico e analitico. Il DBS e le sue evoluzioni (qDBS e DPS) rappresentano il futuro della diagnostica clinica e della ricerca, in un panorama che richiede sempre più precisione, rapidità e accessibilità. Lo studio foggiano è la prova che anche da realtà territoriali possono partire innovazioni di respiro internazionale, capaci di migliorare concretamente la medicina del presente e del futuro.












