Magistrato, politico, amministratore, ma anche cantante, musicista e attore. Il Michele Emiliano del 2025 si presenta sui social come un artista a tutto tondo, capace di alternare le questioni istituzionali a esibizioni teatrali, musicali e momenti di intrattenimento che, secondo alcuni, sfiorano il cringe.
A raccontare la sua nuova fase comunicativa è Repubblica Bari, che evidenzia come il governatore pugliese, libero ormai da ogni vincolo di moderazione da fine mandato, si stia concedendo sempre più spesso alla telecamera del suo smartphone, regalando ai suoi follower momenti di spettacolo inaspettati.
Il reel in costume e la lezione sull’opera lirica
Uno degli ultimi episodi che ha suscitato più reazioni è il video girato al Teatro Petruzzelli, dove Emiliano appare in costume settecentesco, con tanto di cappello tricorno e mantella nera, spiegando – con tono a metà tra Alberto Angela e un open day teatrale – l’importanza della dedizione per chi lavora nell’opera lirica.
“Essere parte di un coro, di un’orchestra, di una compagnia teatrale, è il frutto di anni di studio e sacrifici”, racconta Emiliano nel reel, sulle note di Manon Lescaut eseguita dalla Philharmonic Orchestra di Berlino. Una performance che, secondo alcuni, potrebbe essere anche un modo per tenere testa al suo storico rivale Nichi Vendola, che in passato si cimentò nei panni di Masaniello in uno spettacolo teatrale diretto dal magistrato Antonio Laudati.
Il trombone, la pernacchia e l’invito a lasciar perdere la musica
Ma il vero colpo di scena del suo tour artistico si è avuto sempre al Petruzzelli, dove il governatore ha provato a suonare un trombone, ottenendo come unico risultato una sonora pernacchia seguita dalla sua inconfondibile risata.
“Ride pure”, commenta un musicista, mentre un collega prova a salvare la situazione: “Presidente, ha fatto tante cose belle…”. Ma la risposta non lascia scampo: “Lo so, ma lass perd u trombon”.
Dal duetto con Al Bano al trend “auandand”
Che Emiliano abbia un debole per la musica non è una novità. Già a Natale si era esibito con Al Bano, intonando Felicitàdopo un pranzo che, suggeriscono le immagini, non era stato proprio frugale. Ma il momento che più ha avvicinato il governatore alla cultura pop e ai trend social è stato l’incontro con il tiktoker Michele Monopoli, creatore della filosofia di vita “auandand auandand” che, secondo Repubblica, richiama lo stile “pigliatutto” della sua politica.
“Non potevo fare gli auguri al numero uno della Regione, il più grande pacc d seul d tutt?”, dice Monopoli nel video, che ha rapidamente fatto il giro dei social.
Il ritorno alla politica tra sindacalisti e lavoratori
Ma tra un siparietto e l’altro, Emiliano non dimentica il suo ruolo di amministratore, anzi, sembra voler rafforzare la sua immagine di leader vicino al popolo. A Brindisi, incontrando i lavoratori di Eni Versalis in protesta, ha risposto senza giri di parole:
“A me non mi prendono per il c…”, ribatte a un operaio che si lamenta delle promesse non mantenute dal governo. Poi, all’interno del tavolo istituzionale, con un sindacalista di fronte, ribadisce: “Voi li rappresentate sindacalmente, io li rappresento tutti”.
Un mix tra pop, ironia e politica diretta che potrebbe essere l’ennesima evoluzione della comunicazione di Michele Emiliano, pronto a sperimentare nuove forme di coinvolgimento in vista delle future sfide politiche. E mentre sui social le reazioni si dividono tra entusiasmo e imbarazzo, il governatore sembra divertirsi più che mai.











