Scossone politico in Provincia di Foggia: i consiglieri provinciali Giosuè Del Vecchio e Pasquale Ciruolohanno annunciato le loro dimissioni dalle rispettive deleghe e chiesto le dimissioni del presidente Giuseppe Nobiletti, accusandolo di aver guidato l’ente in maniera “autocratica” e di aver tradito le aspettative programmatiche della maggioranza.
La decisione è stata comunicata con una lettera ufficiale indirizzata al presidente della Provincia, al segretario generale e ai dirigenti provinciali. Entrambi i consiglieri, che ricoprivano deleghe importanti – Del Vecchio su viabilità, politiche agricole e risorse idriche, Ciruolo su infrastrutture e trasporti – hanno motivato la scelta con una “non condivisione dell’operato politico e amministrativo” della presidenza.
“Un’azione amministrativa immobile”
Del Vecchio e Ciruolo, nella loro nota, hanno sottolineato come la gestione di Nobiletti abbia progressivamente perso slancio, diventando “ferma, immobile, priva di una visione programmatica e strategica”. Secondo i due consiglieri, il presidente avrebbe utilizzato il potere conferitogli dalla legge “in maniera dispotica e per nulla finalizzata alla risoluzione dei problemi dei cittadini”.
“Dal primo giorno della nostra elezione – si legge nella lettera – abbiamo cercato di portare le istanze dei cittadini della Capitanata sperando in una risoluzione delle problematiche, ma il confronto e la condivisione non sono mai stati accolti da Lei né dal dirigente del nostro settore”. Un’accusa diretta a Nobiletti, reo, secondo Del Vecchio e Ciruolo, di aver governato “chiudendosi in una stanza con un ristrettissimo cerchio magico, trascurando la vera missione del suo mandato”.
La richiesta di dimissioni di Nobiletti
I due consiglieri hanno infine chiesto le dimissioni di Giuseppe Nobiletti, sostenendo che il presidente “non ha più la maggioranza numerica e politica che gli ha permesso di vincere le elezioni”.
“Lei ha tradito la nostra visione politica per la Capitanata – scrivono Del Vecchio e Ciruolo – per questo ribadiamo la richiesta delle sue dimissioni”.
La presa di posizione dei due esponenti politici apre ora un nuovo scenario nell’assetto dell’amministrazione provinciale. Se altre defezioni dovessero seguire, per Nobiletti potrebbe diventare difficile proseguire il mandato senza una crisi istituzionale.










