Quasi il 90% dei magistrati del Tribunale di Foggia aderirà giovedì 27 febbraio allo sciopero nazionale indetto dalla Giunta esecutiva centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati e deliberato lo scorso 15 dicembre. Lo ha comunicato la sottosezione foggiana dell’ANM, sottolineando che la mobilitazione non ha finalità corporative, ma intende difendere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, ritenute a rischio a causa della riforma del sistema giudiziario.
Secondo i magistrati, il provvedimento – che prevede la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, l’introduzione del sorteggio per la designazione dei componenti togati del Consiglio Superiore della Magistratura e la creazione di un’Alta Corte disciplinare – non affronterà le criticità della giustizia italiana. Al contrario, denunciano i magistrati, la riforma porterà a una riduzione dell’autonomia dell’ordine giudiziario, con possibili conseguenze sulla tutela dei diritti dei cittadini.
L’adesione allo sciopero si preannuncia massiccia non solo a Foggia, ma in tutta Italia. Per il momento, restano garantiti i servizi essenziali, mentre il rischio di rallentamenti e rinvii nelle udienze è concreto.









