Una sconfitta che pesa non solo sul campo, ma sull’intera città. Il Manfredonia Calcio deve fare i conti con le sanzioni del Giudice Sportivo, scaturite dai gravi episodi avvenuti durante il match contro il Francavilla in Sinni, che hanno portato a una multa di 5.000 euro, alla squalifica del campo e all’obbligo di giocare la prossima partita in campo neutro a porte chiuse.
La decisione è stata presa dopo un resoconto dettagliato degli episodi accaduti sugli spalti, dove un gruppo di tifosi avrebbe lanciato getti d’acqua e sputi verso un assistente arbitrale, colpendolo ripetutamente e insultandolo per tutta la durata dell’incontro. Al termine della gara, un petardo esploso a breve distanza dall’assistente ha causato bruciore agli occhi e stordimento. Inoltre, alcuni tifosi sarebbero entrati indebitamente sul terreno di gioco, aggravando ulteriormente la situazione.
Danni economici pesanti: la società paga il conto
Questa nuova multa si aggiunge agli oltre 6.000 euro di sanzioni accumulate in stagione e ai 22.000 euro di danni subiti a Brindisi. Una situazione insostenibile per le casse del Manfredonia, come evidenziato dal presidente Gianni Rotice, che ha espresso profonda amarezza per l’episodio: “Questi atteggiamenti non hanno nulla a che vedere con lo sport. Il danno economico grava sulle casse private della società, ma ciò che più pesa è l’immagine della città, ora lesa a livello nazionale”.
Rotice ha poi evidenziato come il Manfredonia, dopo aver rischiato il fallimento nell’estate del 2023, sia riuscito a rimanere in Serie D solo grazie a investimenti privati, che hanno permesso anche l’ammodernamento dello stadio “Miramare” e il ripristino della sua agibilità totale.
La dura decisione di Rotice: “Il Manfredonia è in vendita”
Il presidente ha condannato con fermezza i fatti avvenuti e ha lanciato un messaggio chiaro: “Protestare è un diritto, ma non può trasformarsi in violenza. Questi episodi impongono una seria riflessione che coinvolge l’intera comunità e le istituzioni. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine per individuare i responsabili.”
A seguito di questa vicenda, Rotice ha annunciato la messa in vendita della società, dichiarando di essere pronto a dialogare sin da subito con seri e qualificati acquirenti. Tuttavia, ha garantito che manterrà gli impegni presi fino alla fine della stagione, nel rispetto dei tifosi, degli abbonati e degli investitori che hanno creduto nel progetto.
Un futuro incerto per il calcio sipontino
L’annuncio del presidente apre scenari incerti sul futuro del Manfredonia Calcio, già segnato da difficoltà economiche e da un contesto sportivo complesso. La speranza, per la parte sana della tifoseria e della città, è che la vicenda possa rappresentare un punto di svolta per rilanciare il club su basi solide e lontane da episodi che nulla hanno a che vedere con lo sport.











