Una maxi truffa sui bonus edilizi che ha portato al sequestro di dieci milioni di euro, arresti e perquisizioni, è stata scoperta in una inchiesta coordinata dalla procura di Bari che ha al centro una intera famiglia di imprenditori di Altamura. Nel corso di una operazione condotta da guardia di finanza e carabinieri sono state eseguite questa mattina 15 misure cautelari.
Al centro dell’inchiesta – riporta Repubblica Bari – la famiglia di imprenditori baresi De Scala, attorno alla quale sarebbe stata costituita un’associazione a delinquere finalizzata all’emissione di fatture false e alla commissione di altri reati utili per agevolare un fruttuoso progetto criminale. Arresti domiciliari per Maria Frappampina (65enne di Bari), Aniello e Michele De Scala (di 72 e 48 anni di Bari), moglie, marito e figlio. Non sono stati invece concessi gli arresti chiesti per l’altro figlio, Giuseppe De Scala.
E ancora per Andrea Ragone (42 anni di Altamura), Vito Vischi (52 anni di Bari), il commercialista Alessandro Vigilante (46 anni di Bari), Giovanni Regina (53 anni di Bari), Francesco D’Ambrosio (52 anni di Bari). L’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per tre volte a settimana è stato imposto a: Vito Aufieri, Francesco Labarile, Giuseppe Panza, Eugenio Traversa, Nicola Abrescia, Donato Petrara.
Il sequestro preventivo di denaro beni e utilità è stato disposto nei confronti di: F.D. Service srl (fino a 3,7 milioni), Megaservice srl (fino a 308mila euro), Vts Total Work srl (fino a753mila ), Dam servizi srl (fino a 631mila), Centro copie e servizi (fino a 1,3 milioni). Altri sequestri sono stati disposti nei confronti di Globalsystem, Megaservice, Esternamente Concept, Elleci Termoidraulica e Centro copie e servizi. In via subordinata, sarà effettuato il sequestro per equivalente a Giuseppe De Scala, Ragone, Vischi, Vigilante, D’Ambrosio, Frappampina, Annarita De Scala, Aniello De Scala e Regina.










