Un bilancio dei primi sei mesi di amministrazione La Marca a Manfredonia non può che essere disastroso, secondo i consiglieri comunali di opposizione di Forza Italia, Liliana Rinaldi, Fabio Di Bari e Ugo Galli. Attraverso un comunicato indirizzato alla cittadinanza, i consiglieri denunciano una lunga serie di inefficienze e mancanze che, a loro dire, dimostrano l’immobilismo e l’incapacità dell’attuale giunta.
In primo piano, lo stato di abbandono di molte aree pubbliche. Particolarmente grave, secondo gli esponenti di Forza Italia, la situazione dell’area giochi in piazzale Brunelleschi, dedicata a don Peppe Diana, il sacerdote vittima della camorra. Un luogo, sottolineano, destinato allo svago dei bambini, ma che giace in condizioni di evidente trascuratezza. Gli oppositori chiedono all’amministrazione quali iniziative intenda intraprendere per restituire alla comunità questo spazio, simbolo di legalità e impegno sociale.
Non mancano critiche anche alla gestione delle fontane pubbliche. Nel luglio 2024, sono stati spesi oltre 17.000 euro per la manutenzione delle fontane della villa comunale e della Fontana Piscitelli sul Lungomare del Sole. Tuttavia, secondo i consiglieri, il risultato è stato disastroso: l’accesso alla villa comunale è stato inibito per mesi a causa di un “incomprensibile” sequestro, protrattosi fino ai primi giorni di gennaio, mentre la Fontana Piscitelli versa nuovamente in condizioni di degrado.
Lo stato delle infrastrutture cittadine è un ulteriore tema di critica. I consiglieri puntano il dito contro le pessime condizioni delle strade, citando come esempio il parcheggio di Largo Baselice, situato sul lungomare, caratterizzato dalla presenza di buche profonde e pericolose. La situazione, denunciano, è in netto contrasto con gli impegni assunti dalla giunta La Marca riguardo al decoro urbano e al rilancio del turismo.
Al centro della contestazione c’è anche l’igiene urbana. I consiglieri denunciano una città soffocata dai rifiuti e un sistema di raccolta inefficiente. A questo si aggiunge, secondo Forza Italia, il mancato rispetto degli impegni presi con gli operatori Ase, ancora non stabilizzati, e con il personale comunale, costretto a lavorare in condizioni precarie con salari esigui.
Infine, i consiglieri sottolineano che molte delle azioni promosse dall’amministrazione derivano da decisioni prese da organi commissariali o dal governo nazionale. Tra queste, citano l’istituzione del Museo Civico Manfredi e le misure di sostegno previste dal decreto legge n.48/2023, che, a loro dire, sono state presentate dall’amministrazione come propri successi.
“In buona sostanza”, concludono, “si è trattato di un semestre bianco, in cui la giunta ha prodotto il nulla. Le promesse fatte in campagna elettorale restano, per ora, solo parole vuote”.












