Scintille a Manfredonia durante il Consiglio comunale di ieri pomeriggio. L’opposizione ha addirittura lasciato l’aula parlando di “tirannide assoluta” da parte della maggioranza. Ecco cosa hanno scritto i consiglieri di minoranza in una nota: “La maggioranza ha consumato un comportamento gravissimo, mai verificatosi prima d’ora. Dopo aver invocato la collaborazione delle minoranze in tema di Ase, giungendo all’approvazione di un ordine del giorno condiviso, è stata impedita dalle forze politiche di governo della città (contando sul voto favorevole del sindaco e del presidente del consiglio) con un artificio, degno delle peggiori dittature sudamericane, persino la discussione dell’argomento, proposto dalle opposizioni, inerente i rimedi, destinati alla rimozione delle molteplici deficienze del personale comunale e delle loro evidenti anomalie, nonché delle palesi disparità di trattamento, già emerse nei confronti dei sovrannumerari e dei cittadini”.
Per l’opposizione “si è trattato di un episodio vergognoso: strozzare, in maniera pregiudiziale e preordinata il dibattito democratico, all’interno della massima assise comunale, in spregio alle più elementari regole del confronto e della dialettica partitica equivale a negare la possibilità di trattare uno degli argomenti più spinosi della gestione della cosa pubblica sipontina, malgrado il fortissimo interesse degli attori tutti coinvolti(lavoratori e comunità tutta).
Assumeremo ogni conseguente iniziativa a fronte del patito vilipendio all’istituzione civile locale, perpetrato da una compagine politica, interessata esclusivamente al nulla ed alla scandalosa prevaricazione delle prerogative inalienabili delle minoranza, nel quadro di qualunque paese democratico. Possiamo affermare obiettivamente che non ci sia mai fine al peggio”.
L’assessora Valente: “Polemiche sterili”
Dopo poche ore, ecco la risposta dell’assessora al Welfare, Maria Teresa Valente: “L’abbandono dell’aula consiliare da parte di alcuni consiglieri di minoranza durante la discussione della pregiudiziale sulla proposta di una commissione consiliare straordinaria sul personale non può passare inosservato. Questo comportamento evidenzia una politica del disimpegno che, anziché contribuire al miglioramento della città, ostacola il lavoro delle istituzioni e penalizza l’intera comunità.
La proposta di istituire una nuova commissione sul personale è stata oggetto di una legittima pregiudiziale. Va infatti ricordato che esiste già una commissione permanente dedicata al personale, perfettamente operativa. Crearne una ulteriore sarebbe un’inutile duplicazione, che comporterebbe sprechi di risorse e tempo.
Tuttavia, ciò che suscita maggiore preoccupazione è l’atteggiamento assunto dai consiglieri di minoranza negli ultimi mesi. Ben cinque sedute della commissione permanente sul personale sono andate deserte a causa della loro assenza. Questo comportamento mina il funzionamento delle istituzioni, impedisce il confronto costruttivo e dimostra una mancanza di impegno verso i cittadini che si aspettano soluzioni, non fughe strategiche.
In questi mesi, l’amministrazione ha raggiunto importanti traguardi per rafforzare la struttura comunale e migliorare i servizi alla cittadinanza. Tra questi spicca l’elaborazione del Piano dei Fabbisogni del Personale 2024/2026. Parallelamente, è stata portata a termine la stabilizzazione di due giovani professionisti con competenze strategiche in ambiti cruciali come il Pnrr e la digitalizzazione, un valore aggiunto che rafforza la capacità operativa del Comune.
Un altro risultato significativo è l’iscrizione del Comune all’Albo del Servizio Civile Universale, che ha aperto la strada a 12 giovani manfredoniani per partecipare a un’esperienza retribuita di grande rilevanza sociale, contribuendo attivamente alla vita della comunità. Inoltre, la riorganizzazione dei servizi demografici ha migliorato l’efficienza amministrativa e creato un ambiente di lavoro più agevole per i dipendenti, ottimizzando così il rapporto con i cittadini. Questi interventi, frutto di un lavoro continuo e mirato, dimostrano l’impegno concreto per il benessere della comunità e il miglioramento della macchina amministrativa.
Inoltre, l’amministrazione ha intrapreso un passo cruciale con l’adozione della delibera n. 80/2024, che avvia il processo di equiparazione delle ore lavorative per i dipendenti ex LSU. Questo intervento, finanziato con risorse previste nel bilancio, mira a ripristinare equità e dignità lavorativa per una parte significativa del personale comunale.
Preoccupa profondamente che, mentre si lavora per stabilizzare e valorizzare il personale, alcuni consiglieri si dedichino a insinuare dubbi e incertezze ai dipendenti ed ai dirigenti, già troppo spesso destinatari di accuse, dubbi ed attacchi gratuiti circa il loro operato. Questo atteggiamento non solo è ingiustificato, ma anche lesivo della fiducia e della serenità necessarie per garantire un servizio pubblico efficiente.
La politica non può essere fatta di insinuazioni fuorvianti. Invitiamo la minoranza a tornare al confronto costruttivo e a partecipare attivamente alle sedute della commissione permanente già esistente. Solo così sarà possibile affrontare insieme le sfide che attendono la nostra comunità”.










