La Comunità di Sant’Egidio tenta di espandersi anche a Foggia e lo fa anche attraverso l’iniziativa del pranzo di Natale in chiesa.
“Vengo a visitare il pranzo della comunità di Sant’Egidio che per il primo anno il giorno di Natale riunisce a tavola, come in tanti luoghi del mondo, anche a Foggia, le persone in difficoltà. Di questo siamo orgogliosi. Natale è la festa della famiglia e chi non ha famiglia è famiglia di Dio e della chiesa”. Queste le parole del vescovo di Foggia-Bovino, Giorgio Ferretti, rappresentante della Comunità così come il suo braccio destro don Fernando Escobar, parroco della chiesa San Giovanni di Dio in via Arpi che ha ospitato l’iniziativa.
Sono stati accolti senzatetto, anziani soli, tra cui un centenario, e migranti. “Nessuno deve sentirsi solo”, il messaggio degli organizzatori. L’appuntamento si ispira ad una tradizione nata nel 1982, quando la Comunità di Sant’Egidio organizzò il primo pranzo di Natale nella Basilica di Santa Maria in Trastevere a Roma.
Riuscirà la Comunità, attraverso queste iniziative, a scacciare alcune critiche che negli anni sono state sollevate anche con inchieste giornalistiche? Secondo alcuni approfondimenti, eventi come il pranzo natalizio rischierebbero di trasformarsi in un gesto puramente simbolico, offrendo un sollievo temporaneo piuttosto che affrontare le radici strutturali della povertà e dell’esclusione sociale. Critiche sono arrivate (non è il caso di Foggia) anche per la gestione degli inviti e delle risorse: alcuni sostengono che, in determinate circostanze, il processo di selezione delle persone beneficiarie non sia sufficientemente trasparente.
Ma l’attività di Sant’Egidio subì attacchi persino sulla gestione delle risorse economiche e dei finanziamenti pubblici e privati ricevuti dall’organizzazione e su un eccessivo coinvolgimento politico. Alcuni detrattori hanno più volte richiesto una maggiore trasparenza sulla destinazione dei fondi e sui bilanci della comunità, tuttavia non ci sono prove documentate di cattiva gestione. Ora il compito di incidere davvero su una realtà difficile come Foggia. Ci riuscirà?









