Nuove grane per Parcocittà, il contenitore culturale che gestisce gli spazi di Parco San Felice, polmone verde di Foggia. Delle vicissitudini in seno all’associazione temporanea di scopo se ne sta occupando da tempo il Corriere del Mezzogiorno. In un articolo di oggi di Davide Grittani emerge che l’associazione per la legalità non avrebbe pagato la tassa sui rifiuti. Per questo sarebbe anche arrivata la cartella esattoriale. “Parcocittà deve al Comune di Foggia circa 25mila euro”, si legge.
La situazione crea non pochi imbarazzi se si pensa che tra i principali sostenitori dell’associazione ci sono Peppino D’Urso del Pd, ex presidente del Teatro Pubblico Pugliese e l’assessora alla Cultura, Alice Amatore che ha anche guidato Parcocittà dal 2019 al 2021, come ricorda il Corriere.
Il giornale ha poi evidenziato il caso della “convenzione sbilanciata” dal 2016 al 2024 in danno del Comune e a favore di Parcocittà che prevedeva il versamento all’amministrazione del 3% sull’importo degli incassi dell’attività di sbigliettamento dichiarata alla Siae.
Per non parlare della cifra davvero esigua riguardante i versamenti dell’associazione al Comune dal 2016 in poi, appena 367,71 euro totali, circa 46 euro all’anno e 11 centesimi al giorno.
Ma non è tutto, la gestione dell’area a scopi culturali va avanti a suon di proroghe ormai dal 2020, poi il dirigente dei Servizi finanziari Carlo Dicesare ne ha chiesto la cessazione per “violazioni commesse in danno di un bene pubblico trattato come proprietà privata”. In seguito, ecco lo sfratto del 25 settembre scorso da parte della dirigente della Cultura, Silvia Siciliano. “Un mese per la riconsegna della struttura”. Ma secondo l’opposizione lo sfratto sarebbe dovuto arrivare dopo aver inoltrato le carte in Procura e alla Corte dei Conti chiedendo i danni erariali.
A tutto questo si aggiungono le polemiche per gli eventi concessi anche a terzi “a fronte – si legge ancora sul Corriere – di un’entrata economica non autorizzata. Di fatto una ‘sublocazione’ della quale questo Ente non è a conoscenza”.
Ed infine, notizia di oggi, il mancato pagamento della Tari per circa 25mila euro. Nel frattempo, rivela il quotidiano, le chiavi della struttura non sarebbero state ancora riconsegnate nonostante l’avviso della dirigente Siciliano. Paradossale che uno degli ultimi spettacoli andati in scena a Parcocittà sia stato su Francesco Marcone, ucciso dalla mafia nel 1995, simbolo della legalità, anche per la sua lotta agli evasori.











