Servirà una perizia psichiatrica per stabilire se Claudio Pesante, 18 anni, fosse capace di intendere e di volere. Il giovane è accusato di aver aggredito due infermieri del Pronto soccorso del Riuniti di Foggia dove si era presentato pretendendo di essere medicato. “Verosimilmente sotto l’influenza di sostanze stupefacenti – scrissero i carabinieri in una nota stampa -, si è recato al Pronto soccorso in stato confusionale per essere assistito”. Il 18enne è stato arrestato lo scorso 9 settembre. Le vittime riportarono lesioni a volto e anca con prognosi di 20 giorni.
Il giudice del tribunale foggiano ha accolto la richiesta dei legali del ragazzo (La Cava-Ferragonio) e disposto la perizia. Ok anche al rito abbreviato, condizionato ad accertare se l’imputato fosse capace di intendere e volere al momento dei fatti. Appuntamento in aula il 20 novembre per conoscere l’esito della perizia, seguiranno requisitoria, arringhe e sentenza.
Claudio Pesante è figlio del più noto Francesco detto “U’ Sgarr”, membro del clan Sinesi-Francavilla della “Società Foggiana” e uomo tra i più influenti nel mondo del narcotraffico locale. Di recente “U’ Sgarr” è stato condannato a vent’anni nel processo per mafia e droga, “Game Over”.









